Ferrara: “Napoli piazza troppo umorale. Io futuro allenatore? Non posso dire nulla, soprattutto per un motivo…”

Ferrara Ciro

L’ex difensore Ciro Ferrarara ha parlato ai microfoni di “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, trasmissione in onda su NapoliMagazine.Com:

“Il Napoli a Belgrado, sicuramente ha creato tantissimo, posso capire la delusione per il pareggio, ma le partite di Champions hanno sempre risvolti particolari e ci vuole sempre un pizzico di fortuna che gli azzurri non hanno avuto. Ricordo quando con Benitez in panchina, nonostante i 12 punti ottenuti nel girone, la squadra non si qualificò per gli ottavi a causa della differenza reti, così come voglio ricordare la sconfitta, inattesa, del City con il Lione. Ho vissuto da giocatore la piazza di Napoli e so con quanta passione si segue la squadra, anche se, essendo troppo umorale, spesso si passa dall’entusiasmo sfrenato alla depressione più profonda e questo non aiuta, ci vorrebbe solo un po’ più di equilibrio per raggiungere la perfezione. Stoccarda resterà sempre nel mio cuore, perché giovanissimo, mettere a segno il gol che ti regala il primo grande trofeo europeo, è una cosa che non si può dimenticare. Carlo (Ancelotti, ndr), lo conosco bene per averci giocato insieme in Nazionale ed essere stato alle sue dipendenze come allenatore, e posso affermare senza alcun dubbio, che la società ha fatto la migliore scelta possibile. Ogni allenatore ha le proprie idee e Ancelotti si trova a gestire un gruppo che è cambiato in alcuni elementi essenziali e la transizione non è per niente facile, ma con l’esperienza e l’umanità che ha, sicuramente riuscirà a fare bene. Cannavaro sta facendo un percorso importantissimo ed ha la squadra accreditata del successo finale. È sempre bello sapere che un napoletano ha successo in giro per il mondo. Pur essendo lontani dalla nostra città, con Fabio ci sentiamo in dovere di restituire, praticamente, con le iniziative della nostra fondazione, la fortuna che abbiamo avuto giocando a calcio e, soprattutto, nel Napoli. Allenare il Napoli in futuro? Non dico nulla, altrimenti escono i titoloni sui giornali, c’è Carlo che è un amico e farà sicuramente bene sulla panchina del Napoli ancora per tanti anni. La trasferta di Torino non è per niente facile, anche se nell’ultimo periodo contro il Toro è andata molto bene. È un Torino diverso rispetto alla scorsa stagione e gli impegni numerosi e tanto ravvicinati non aiutano, ma gli azzurri possono vincere”.