Da un po’ di tempo la Fifa ha deciso di perseguire agenti, procuratori e dirigenti del mondo del pallone allergici alle tasse. Persone che hanno dimostrato di essere dotate di una perizia ed una fantasia tale da riuscire a frodare il fisco. A dar man forte agli ispettori, una serie di nuove tecnologie e norme per controllare meglio i flussi di natura finanziaria. Dall’ottobre del 2010 è infatti entrato in vigore il Tsm, un sistema di controllo su cui devono passare, obbligatoriamente, i dati di tutti gli affari internazionali, quindi anche acquisti e cessioni di atleti.
E’ stato grazie a quest’ immenso database che la Fifa qualche giorno fa ha potuto punire il Barcellona per le irregolarità nei trasferimenti dei baby-calciatori e, soprattutto, è stato possibile disvelare le “triangolazioni” fittizie dei giocatori. Il trucco consiste nel far tesserare, per qualche mese, i giocatori di un paese con alte aliquote, in società residenti in paesi “off-shore”, nei quali sul trasferimento si versano tasse sensibilmente inferiori.
Qualche giorno fa l’Istitucion Atletica, club uruguaiano multato dalla Fifa, ha puntato il dito contro il Locarno per il caso Higuain. Il 50% del cartellino del giocatore, qualche mese prima del suo trasferimento dal River Plate al Real Madrid, fu acquistato dalla società svizzera. Adesso, il calciatore è a Napoli, ed è proprio la procura partenopea che sta per chiudere le indagini, avviate nell’ ottobre del 2012, su presunte irregolarità fiscali legate ad operazioni di calcio-mercato della squadra campana. Lo si legge oggi sul Sole 24 ore.

