Il mental coach di Bonucci, Alberto Ferrarini, è intervenuto a Radio 24 rilasciando alcune dichiarazioni: “Leonardo è un giocatore che a differenza di altri non è nato campione, alla Juve lo è diventato grazie a Conte di cui amavo definirlo il “soldato” … con ciò che è accaduto ieri ha toccato il fondo, egli è una persona intelligente e ne è consapevole … Ora dovrà ripartire da ciò che è successo e ricominciare da lì. Bonucci deve fare Bonucci e ciò può avvenire solo attraverso il lavoro … Alla Juve era concentrato su se stesso e non sugli altri e per essere utile al Milan deve tornare quello che era!” Il centrale del Milan, probabilmente risentito dalle affermazioni di Ferrarini ha lanciato il seguente tweet: “Mi dissocio completamente da quanto è stato detto oggi da Alberto Ferrarini, che non corrisponde al mio pensiero”
“Leonardo è un giocatore che fondamentalmente, a differenza magari di altri, non è nato campione: è diventato un campione. Secondo me l’espulsione di ieri è un grande game over, come dire, la prima parentesi con il Milan, e adesso logicamente c’è la rinascita”. “Io penso che ci sarà una grande soddisfazione, lui ha una grande voglia di rivalsa. Abbiamo già deciso cosa dobbiamo fare, io sono felice, lui lo è più di me, e andiamo avanti cercando semplicemente di fare quello che abbiamo fatto: migliorarsi sempre di un millimetro e questo è il nostro obiettivo”,


