Callejon e Mertens, quando i gol arrivano dal mercato.Sì, quel mercato tanto criticato per la mancata ciliegina (un grande difensore), ma che ieri ha vissuto la sua notte della rivincita. Canta Napoli, questa è la squadra sognata d’estate, questa -rinforzata ancora a dovere- può essere la base per costruire un futuro vincente. Benitez e Bigon, con il suo reparto scouting: il Napoli ammazzaJuve è figlio sì delle mosse da allenatore-manager dello spagnolo, che ha convinto Higuain e spinto per Callejon, Reina e Albiol. Ma anche del lavoro di un ds silenzioso, amante dei fatti, circondato da un gruppo di collaboratori (Micheli, Mantovani e Zunino) immersi 24 ore su 24 in partite e video, viaggi e trattative. Ecco come sono arrivati Henrique e Ghoulam, Mertens e Jorginho, mettiamoci anche un Fernandez rigenerato e pagato nemmeno 3 milioni. E mettiamoci anche cinque ingaggi relativamente bassi per l’importanza dei ruoli. Così Bigon ha coniugato le esigenze tecniche di Rafa e gli input economici di De Laurentiis. Che aveva (ma non può più ormai, se vuole alzare l’asticella degli obiettivi) fissato un tetto massimo per reparto: un milione ai difensori, due ai centrocampisti, tre agli attaccanti. Un presidente, poi, che ogni tanto prova a imbastire operazioni (Astori, Antonelli, Belfodil) con i suoi colleghi, bloccate però dal duo Benitez-Bigon. Perché basterebbe un giocatore preso senza avallo tecnico a far saltare il banco, con i procuratori rapaci ad attaccare direttamente il patron versione manager. BB o RR, Benitez e Bigon, Rafa e Riccardo: il Napoli riparta da qui. E da chi, in campo, fa segnare il (tanto criticato) mercato. Con o senza tweet.
Gianluca Di Marzio (Giornalista Sky Sport)

