Juventus, Torino, Napoli, Fiorentina, Lazio, Inter e Sampdoria. Sono queste le squadre che con l’inizio dell’anno nuovo hanno conquistato più punti della Roma.
In una virtuale classifica del solo 2015, la squadra di Garcia sarebbe ottava, fuori non solo dalla corsa per lo Scudetto ma anche dai posti per la qualificazione alle prossime competizioni europee. Quella giallorossa è l’unica insieme alla Juventus a non aver ancora perso nel nuovo anno, ma anche quella che ha conquistato più pareggi – otto in dieci partite – e solo due vittorie, meno del Cesena penultimo in classifica.
Numeri inquietanti, che fanno pendant con l’eliminazione della Coppa Italia e sono suscettibili di una leggera rivalutazione se si tiene conto del doppio confronto di Europa League col Feyenoord.
Numeri che dalla sfida del Bentegodi di ieri hanno solo ricevuto un’ulteriore conferma. Se a Verona c’era una squadra che avrebbe meritato di passare in vantaggio quella era il Chievo. I ragazzi di Maran in ripartenza hanno più volte messo in difficoltà De Sanctis, a differenza di quelli di Garcia che hanno optato per un possesso palla sterile. La compagine capitolina ha confermato di non saper più vincere. Prevedibile e affaticata, capace solo di qualche sporadica reazione rabbiosa – come accaduto contro la Juventus – ma senza quelle idee necessarie per tornare a viaggiare a ritmo spedito.
Per sua fortuna il Napoli non ha recuperato punti nelle ultime quattro gare, ma adesso che la Juventus è definitivamente andata via c’è da fare attenzione a chi c’è dietro perché oltre al Napoli spinge forte il vento di Lazio e Fiorentina. Col Chievo, quindi, non ci sono state novità sostanziali.
L’unico aspetto nuovo dalla gara del Bentegodi è emerso nel post-partita quando Garcia ha cambiato strategia smettendo di difendere la squadra come era capitato fino a sabato. “Questo pari è arrivato con un gioco brutto, non somiglia agli altri pareggi. Soprattutto nel primo tempo il gioco è stato scarso, non avremmo segnato nemmeno se avessimo giocato altre due o tre ore. Questo è un pareggio inquietante“, ha detto il manager francese a fine partita.
Un modo per mettere la squadra davanti alle sue responsabilità. Per dire ai suoi ragazzi che ormai non hanno più scuse per un crollo per alcuni versi immotivato. Due vittorie e otto pareggi in dieci partite sono media da centro classifica e non da squadra seconda in graduatoria. Cambiare presto passo sarà necessario per evitare di mettere in discussione anche la qualificazione alla prossima Champions League dopo aver frettolosamente alzato bandiera bianca nella corsa Scudetto.
Fonte: TMW

