Gavillucci parla del mondo arbitrale
Attraverso i microfoni di Si Gonfia La Rete, l’ex arbitro Claudio Gavillucci ha parlato del mondo arbritale ed è tornato su un vecchio episodio che vide coinvolto il Napoli. Ecco quanto dichiarato:
“Il libro L’uomo nero? Era l’ultimo atto d’amore che volevo concedere alla mia associazione, anche se non mi rivedo negli ideali che ci sono in questo momento e nelle persone che la rappresentano. Ma l’associazione è dei 30mila associati e non del Presidente pro tempore, che lo è ormai da troppo tempo.Sicuramente l’arbitraggio a questo livello non è un hobby come dice Nicchi ma è una professione. Le società di calcio dovrebbero preoccuparsi di questo parere del presidente. Anche perché sulla carta gli arbitri sono gli unici sul campo di gioco che non hanno contratto professionistico. Nella realtà però non è così. Nicchi percepisce danaro per fare il Presidente? Sulla carta no, solo rimborsi spese. Fermerei di nuovo Sampdoria-Napoli per i cori razzisti? Assolutamente, non ci penserei nemmeno un secondo. Ormai non posso farlo più in Italia ma lo rifarei”.
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