L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport scrive su Ciro Immobile
La sfida di oggi pomeriggio all’Olimpico tra Lazio e Juve mette di fronte i due migliori attacchi del campionato: ben 64 gol realizzati finora dai biancocelesti e 62 dai bianconeri. Secondo la rosea, questo “anche perché, quando le gare contano, Ciro Immobile non tradisce quasi mai. E ne sa qualcosa proprio la Juventus, punita dall’attaccante di Torre Annunziata con due doppiette nei precedenti incroci stagionali.
Stasera Immobile insegue nuovi acuti contro una squadra che per lui non sarà mai un avversario qualsiasi. E non solo per il suo blasone, ma anche perché nel suo settore giovanile il centravanti della Lazio si è formato. Ma, poi, nonostante due Tornei di Viareggio vinti, il club bianconero preferì mandarlo via anziché promuoverlo in prima squadra.
In realtà, non ha mai detto mezza parola contro la sua vecchia società, verso la quale nutre comunque profonda gratitudine per averlo allevato e fatto maturare come calciatore. Ma è chiaro che, ogni volta che riesce a farle gol, la soddisfazione sia maggiore per quell’inevitabile sentimento di rivalsa.
Stavolta, poi, ci sarà una motivazione ulteriore per Ciro. Nella sua Torre Annunziata si tifa per il Napoli e in tanti in questi giorni gli stanno mandando messaggi nei quali non è difficile immaginare cosa gli chiedano. A Immobile, ovviamente, i gol interessano solo per la sua Lazio e per la classifica cannonieri, che guida con cinque reti di vantaggio su Icardi”.

