L’edizone odierna della Gazzetta dello Sport scrive sul rinnovo di Dries Mertens con il Napoli
“Sembra essere passata una vita dalla tripletta di Bologna che aveva lanciato Dries Mertens in testa alla classifica cannonieri, invece era meno di un mese fa, il 4 febbraio. Non solo da allora è rimasto a secco, ma di lui si ricordano essenzialmente un paio di clamorose occasioni fallite con Real e Atalanta. Eppure, Dries resta di gran lunga il miglior cannoniere del Napoli e anche il candidato numero uno per giocare dall’inizio la sfida di domani in casa della Roma.
Tuttavia, è innegabile che qualcosa è cambiato di recente non solo nel rendimento di Mertens, ma anche un po’ nella sua testa. Alcune certezze sono state scalfite. Su tutte logicamente quella di essere titolare sempre e comunque. Normale visto che il Napoli a gennaio ha preso Pavoletti e che nel frattempo è tornato Milik. La concorrenza dovrebbe rappresentare uno stimolo, invece per Mertens si è rivelata «fastidiosa» dato che non era più abituato alla panchina. Inoltre, non può avergli fatto piacere ascoltare al Bernabeu De Laurentiis, che avrebbe voluto da Sarri una ricerca di alternative all’impiego dell’olandese a Madrid.
Un boccone amaro mandato giù comunque con il consueto sorriso sulle labbra, lo stesso che Mertens mostra quando gli viene chiesto del rinnovo di contratto, in scadenza nel 2018, che comunque stenta ad arrivare. Sembrava tutto fatto, ma come spesso capita da queste parti ci sono dei piccoli intoppi. Problemi che sarebbe stato meglio risolvere prima perché, specie per gli attaccanti, la serenità è tutto. Prendete, ad esempio, Leonardo Pavoletti: è arrivato a Napoli con un carico di aspettative enorme ma anche con un infortunio ancora da smaltire. Lo ha fatto nei tempi previsti, però logicamente non ha ancora una condizione ottimale e stenta a trovarla perché lì davanti, come detto, c’è molto traffico. Ha giocato titolare solo due volte, compresa la sfida con la Fiorentina nei quarti di finale di Coppa Italia, e ha mostrato difficoltà di adattamento ai meccanismi del Napoli. Leo si sta applicando ma ora gli serve un gol per sbloccarsi e mettere a tacere qualche brusio.
Secondo il quotidiano, inoltre, “all’Olimpico dovrebbe toccare a Mertens che ha un triplo obiettivo: tornare al gol, vincere la sfida con Dzeko e anche quella con la concorrenza interna”.

