Pubblicato il: 15 Marzo 2016 alle 11:09 am

GdS – Napoli, primo obiettivo lo scudetto, ma Sarri e squadra con 5 record possono riscrivere la storia

Atalanta-Napoli

Non solo scudetto e piazzamento Champions, il Napoli di Sarri può battere ben 5 record e riscrivere la storia del club

La storia vogliamo scriverla noi, dicono a Castelvolturno. E le premesse ci sono tutte perché il Napoli archivi il campionato in corso come il migliore dei suoi 90 anni di vita. Ci sono ancora nove giornate da giocare, due mesi che si annunciano intensi, che eleveranno l’ansia all’ennesima potenza, perché nello scudetto ci credono da queste parti. E il primo posto resta la priorità di questo Napoli, impegnato in quest’appassionata sfida con la Juve per il titolo italiano. Lo scudetto, ovviamente, resta il primo obbiettivo. Ma non sarà l’unica motivazione per i napoletani. I numeri, infatti, potrebbero servire per elaborare altre pagine significative di questa immensa passione popolare. In pratica, il Napoli ha la possibilità di mettere insieme una serie di record, cinque, che potrebbero stravolgere del tutto le statistiche del club. Il massimo sono 78, sommati al termine del campionato 2012-13, l’ultimo con Walter Mazzarri in panchina. Tanti, sicuramente, che non bastarono, tuttavia, per mettersi alle spalle la Juve che vinse lo scudetto. Il Napoli arrivò secondo, ottenendo la qualificazione diretta in Champions League. Nonostante tutto, Mazzarri preferì interrompere il rapporto con Aurelio De Laurentiis, aprendo all’era di Rafa Benitez. Adesso, il Napoli ha raggiunto quota 64 e ha a disposizione altri 27 punti per migliorarsi, per puntare al 1° posto.

Sempre in argomento punti, la squadra di Sarri ha la possibilità di battere un altro record. Il massimo di punti conquistati al San Paolo è di 46, ottenuti nel 2013, con 14 vittorie. Al momento, sono 36, con 11 vittorie. In trasferta, invece, il massimo è stato di 35, più 9 rispetto ai 26 attuali. C’è ottimismo, in ogni modo, per questi nuovi traguardi da raggiungere. Una sensazione che nasce dalla consapevolezza di poter contare su una fase offensiva tra le migliori in Europa. Le 27 reti di Gonzalo Higuain, insieme alle 11 di Lorenzo Insigne, sono la migliore garanzia per le ambizioni napoletane.

E proprio questa forza devastante potrebbe fare la differenza in questo finale di stagione. Almeno è quanto auspicano i tifosi napoletani. Tenendo questa media, è ipotizzabile che il Napoli possa battere anche il record dei gol realizzati, 77, stabilito nel 2014, nella seconda stagione con il Pipita punto di riferimento offensivo, insieme con José Maria Callejon. I 59 attuali sono sicuramente migliorabili, anche se per eguagliarlo almeno, occorrerebbero altre 18 reti, dunque, una media di due gol a partita. La questione gol, tuttavia, riguarda anche quelli subiti. Dopo un inizio di stagione poco entusiasmante, Maurizio Sarri è riuscito a dare un’identità precisa anche al reparto difensivo, dove Raul Albiol e Kalidou Koulibaly stanno concedendo davvero poco agli avversari. Fin qui, Pepe Reina ha subito appena 23 reti ed è molto probabile che riuscirà a battere il record stabilito da Morgan De Sanctis al termine del campionato 2013, con 36 gol al passivo.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Carmine Gallucci

Carmine Gallucci

360 gradi è l'angolazione minima con cui osservo il mondo. Twitter: @CarmineGallucci

View all posts by Carmine Gallucci →