Genny a’ carogna pentito, le rivelazioni:
La sua immagine seduto sul cancello dello Stadio Olimpico durante la finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina, ha fatto il giro del mondo. Era il 3 maggio del 2014, da allora Gennaro De Tommaso, meglio noto come Genny a’ carogna, è balzato agli onori della cronaca per i suoi arresti relativi a fatti di droga. Oggi De Tommaso ha deciso di passare dalla parte della giustia e diventare un collaboratore. Ma cosa racconterà Genny ‘a carogna ai giudici? Lo spiega l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“Tonnellate di droghe sintetiche che hanno avvelenato Napoli e i suoi giovani”, si legge sul quotidiano che aggiunge: “i sistemi di corruzione grazie ai quali si riusciva a far entrare e a far girare di cella in cella telefoni cellulari ultracompatti e piccoli come accendini, o smartphone di ultima generazione con collegamento ad internet incluso”. Sarebbero questi i primi segreti di Gennaro De Tommaso, che ha iniziato da qualche settimana a collaborare con lo Stato.
Secondo Il Corriere del Mezzogiorno: “I De Tommaso erano gli unici ad essere autorizzati dalla camorra del posto non solo a spacciare ma anche a rifornirsi di droga. Genny aveva un suo canale attivo ed era quello che partiva dall’Olanda. Droghe sintetiche, pasticche e marijuana altamente tossica. Così il gruppo De Tommaso ha inondato il centro storico di sostanze stupefacenti che creavano forte dipendenza e si acquistavano a prezzi stracciati: anche al di sotto di 10 euro”.
Infine, i rapporti con il tifo organizzato. Il quotidiano rivela: “Poi ha spiegato il sistema capillare di spaccio di droga, quello affidato alla paranza dei «Mastiffs», così chiamati perché erano alle sue dipendenze. Genny, infatti, oltre ad essere stato un narcos internazionale per conto della camorra, era anche il capo del gruppo ultras più importante della Curva A, ovvero i «Mastiffs» che occupano la parte centrale dello spalto. Molta di quella droga finiva allo stadio e anche di questo sistema sta parlando il neopentito del centro di Napoli”.

