Nel corso della trasmissione ForzAzzurri – La voce dei tifosi del Napoli, in onda ogni venerdì alle 21 su TeleFutura (canale 172 DT) e sulla Radio Web-TV Tele5Napoli Channel (in streaming www.tele5napoli.it), il direttore Dario Catapano, ha intervistato il noto giornalista napoletano Gianfranco Lucariello.
Inutile dire che quello contro il Palermo è un pareggio che non accontenta nessun tifoso del Napoli e la squadra continua a non convincere. A tuo avviso, quali sono le motivazioni di questo brutto periodo del Napoli?
“Siamo tutti alla ricerca di un comune denominatore di queste problematiche, perchè sono più di una e determinano poi quello che abbiamo visto nella partita col Palermo. Un Napoli che chiude subito sul 2-0 e poi commette quegli errori che ti fanno pensare che sia evidente che c’è qualcosa che non va”
Il silenzio di De Laurentiis è la cosa che fa più rumore in questo momento. Tu come lo interpreti?
“A mio avviso la società è in attesa di una svolta che finora non è arrivata ed è evidente che è si sta guardando intorno, visto il giro di voci che riferiscono di Spalletti, Mancini, Reja ecc. Credo che sia una situazione non gradita alla società stessa ma che è comunque costretta a guardarsi intorno per fronteggiare qualsiasi situazione possa verificarsi. Per avere insomma, le spalle coperte nel caso in cui questa crisi non possa risolversi in tempi brevi”.
Sassuolo, Bratislava e Torino ci diranno molto sul futuro di Benitez. Se il Napoli dovesse fallire questi appuntamenti, chi sceglieresti per sostituire Benitez tra i nomi che si fanno?
“Non ho preferenze particolari, osservo, come tutto l’ambiente del resto, lo stato di salute della squadra. Vedo che i risultati non sono arrivati e che ad Udine, in tribuna c’era Reja, è vero che vive da quelle parti ma, considerato il momento, fai 1+1 ed è normalissimo pensare appunto a quello che dicevo prima: la società si sta cautelando a tal proposito. Benitez parla di numeri positivi, in realtà 4 punti in 4 gare non lo sono per niente”.
Quello che non si spiega è il fatto che non ci siano stati poi questi grandi cambiamenti della squadra rispetto all’anno scorso, l’unico volto nuovo è quello di Koulibaly che si sta pure dimostrando un acquisto di qualità.
“Si parla sempre di crescita, ma io credo che in realtà il Napoli abbia fatto dei passi indietro. Dal calciomercato non sono arrivati quei giocatori che avrebbero potuto farci fare il salto di qualità, se pensiamo che Gargano è stato il migliore in campo nelle ultime uscite, allora il campanello d’allarme è evidente. E’ impossibile che la stessa squadra con gli stessi interpreti dell’anno scorso, abbia 4 punti con risultati per nulla lunsinghieri: eliminazione dalla Champions, una serie di partite deludenti ecc.”.
Cosa ne pensi di questa iniziativa di alcuni club Napoli che, sulla falsa riga di alcuni club europei, stanno cercando di istituire questa sorta di azionariato popolare, il Napoli Supporters Trust? Secondo te come la prenderebbe De Laurentiis?
“Penso sia impossibile in Italia, non c’è una regolamentazione che possa determinare una situazione simile per il Calcio, le società sono società per azioni e quindi non è prevista questa possibilità”
Carmine Gallucci

