Iavarone: “Napoli, in viaggio verso la Roma”

   

IAVARONE 1011Il Napoli assapora i piaceri dell’inseguimento: è rapido e invisibile (per quel che riguarda il bel gioco) tanto da strappare in otto giornate ben sette punti alla Roma. Il secondo posto adesso è lì, lo si può prendere in un amen, basterebbero un passo falso romanista e una vittoria della “cuadrilla” di Benitez e i giochi sarebbero compiuti.  Cosa c’è, però, sul cammino verso la Roma. Certo, il ricamo e l’estetica non sono proprio di questo Napoli – ma quando davvero lo sono stati se non in rari momenti (es. vittoria proprio sulla squadra di Garcia)? – tuttavia la domanda, come direbbe il bravo conduttore, è un’altra. È il momento della grande bellezza oppure sono i giorni della grigia, ma proficua consistenza? Siamo oltre il giro di boa del campionato e, storia del pallone vuole, che a questo punto si badi al sodo. Poco ricamo, ancor meno tombolo, ma tanta, tanta concretezza.

A Verona contro il Chievo, gli azzurri hanno fornito la risposta giusta, che come direbbe quel tale si traduce in questo modo: i calciatori non sono mica delle ballerine, lo spettacolo è quando si vince. Concetto fin troppo estremo, ma che può ben rendere l’idea di come va letto questo momento positivo del Napoli. Iniziato con la vittoria in Supercoppa che, pur se non d’altissimo rango, ha avuto il merito di lanciare a piene mani dosi elevate di autostima nella squadra. Perché se l’uscita dalla Champions aveva depresso tutto e tutti, quel successo di Doha, di rimando, sta cambiando la stagione del Napoli. Insomma, pure nel calcio, come nella vita, ogni giorno ha la sua pena e ogni giorno ha la sua gioia. Finalino sui singoli dopo Chievo-Napoli. Gabbiadini è una certezza: sa essere tattico, feroce, veloce, infido in area di rigore. Magari sarebbe meglio tenerlo più in zona gol che sull’esterno. E poi c’è Strinic. Difensore di taglia, non avrà faccia da duro, ma possiede il gelo nel suo sguardo di lama quando entra sull’avversario e lo disinnesca. Serviva proprio un tipo del genere. Serviva pure un mercato di gennaio con due acquisti e due colpi. Cosicché la caccia alla Roma comincia anche così.

Fonte: napolimagazine

Carmine Gallucci

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