Pubblicato il: 8 Febbraio 2016 alle 11:48 am

Iavarone: “Questo Napoli é razza padrona. Segnali di forza e stabilità verso il big match con la Juve…”

Toni Iavarone scrive su Napoli-Carpi e sul big match contro la Juventus sul suo blog

Non é stato un test verso la sfida dell’anno. Tutt’altro, la partita col Carpi s’é rivelata l’ostacolo più vero verso il cammino finale del Napoli. Perché un avversario così é una trappola, una specie di intrigo tattico, un fosso pericoloso per la manovra sarriana. Ti può far perdere punti e pure la testa.

Del resto ieri s’é visto e dimostrato. Il Napoli che andava a infrangersi contro il bunker del Carpi, l’assedio vano a undici persone che avevano solo il compito di distruggere (il gioco ovviamente) assieme a un arbitro, il solito, il mediocre Doveri (ironia di un cognome) che stava per seppellirti sotto i propri errori. Però questo Napoli é razza padrona. E nonostante gli spazi chiusi, il rigore non dato, il gol sottratto, qualche elemento in azzurro più attonito che presente, la Sarri band ha imposto la legge di chi può osare e può osare vincere.

Ora, ben al di là del match clou, ovvero di quello che sarà il risultato dalla “mammina” di tutte le partite, i segnali per il Napoli sono di perfetta tenuta. Di stabilità e forza. E anche se d’ora in poi, i novanta minuti di sabato a Torino racchiuderanno nella narrativa calcistica tutto, in realtà stabiliranno poco o nulla. Sia per il Napoli, che per la Juve. Cinque punti in più o un punto in meno saranno un soffio, uno sbuffo sulla classifica. Questo campionato è solo una lotta spalla a spalla tra Napoli e Juve, il resto é un ammasso informe di squadre alla ricerca della stagione perduta. La Fiorentina é a meno dieci, l’Inter a meno undici, Milan e Roma non pervenute. Insomma, il corpo a corpo con l’arzilla Signora é destinato a durare molto.

Se, però, Juventus-Napoli dovesse essere interpretato da Higuain e compagnia, solo come un evento e basta, senza la ferocia sportiva che serve contro l’avversario diretto; ebbene sì rischierà in futuro di passeggiare nel vuoto. Perché nulla potrebbe più bastare dinanzi a un atteggiamento del genere. Nei ventiquattro già acquisiti gol di Higuain, né il primato di vittorie di fila (8 con ieri) della squadra che ha i colori del mare. Dice bene il Pipita: i record servono solo se alla fine vinci. Credetegli, perché lui non é solo un prodigio del calcio, é pure un giovane saggio.

Carmine Gallucci

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360 gradi è l'angolazione minima con cui osservo il mondo. Twitter: @CarmineGallucci

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