‘Il graffio’ di Corbo – Napoli, riprenditi il San Paolo

 
 
corbo
   

Nel suo editoriale per il quotidiano La Repubblica “Il graffio”, Antonio Corbo scrive in merito al rapporto tra squadra e pubblico.

Antonio Corbo considera primario tenere alta l’attenzione del pubblico andando avanti in Europa.

“Sette marzo. Mancano 81 giorni alla fine del campionato italiano e 84 alla finale di Europa League a Baku. Il Napoli farà capire tra poche ore ai suoi sempre più tiepidi tifosi se può ancora salvarli dalla noia. Quasi tre mesi sono lunghi, troppo lunghi se vuoti di emozioni, se non c’è la febbre di un obiettivo, una netta vittoria da vivere, un grande squadra da battere. Ce n’era una fino al minuto 25 della partita numero 26, poi il Napoli si è fermato dinanzi all’ennesimo bluff della Juve. Si è arreso ad una formazione di illusionisti: peggio giocano, più vincono.

L’Europa League offre subito e giovedì prossimo in Austria l’ultima opportunità: l’ingresso nei quarti è il minimo, escludere il Salisburgo superarli nelle due partite di aprile può dare finalmente un brivido ad una stagione che somiglia molto alle precedenti. Parlare tanto, vincere niente. Diventano una beffa anche le sconfitte: c’è sempre un alibi per giustificarle. Ne deriva uno scolorito secondo posto, stessa posizione di un anno fa, con un gioco meno eccentrico e più concreto, con un gruppo ristretto e stremato che faceva dei giocatori quasi degli eroi l’anno scorso; adesso con moduli variabili, regia creativa, maggiore serenità, nessuno che si senta emarginato o murato vivo, ma anche nessuno che sia esente da colpe. Troppi errori sotto porta, il rigore sbagliato dal pur generoso Insigne è la metafora di un campionato, perché quel gol faceva pensare ad un altro e alla vittoria, il palo ha invece rialzato una Juve in ginocchio e piegato il Napoli alla rassegnazione. Si fa presto a dire che tra prima e seconda non si vedono i 16 punti di distacco, ma ci sono.

Tra i giochi di prestigio della Juve – continua Corbo – c’è stata anche una involontaria strategia. Gli avversari demotivati. L’arrivo di Ronaldo ha attenuato la voglia di provarci. Pochi, tranne Peppe Marotta che era contrario all’affarone dell’estate, hanno pensato che 34 anni affliggono anche un fuoriclasse, e con la Juve si poteva forse competere. Nella fase cruciale, è stato il Napoli a rallentare, incantato dalle sirene del mercato. Gli anziani aspettavano offerte dall’estero o un precoce rinnovo del contratto. Non si arriva per caso al 7 marzo con il più grigio secondo posto da difendere.

Più che ad Ancelotti, che ha gestito un graduale rinnovamento con il recupero degli emarginati, tocca ai giocatori reagire. È stato persino felice la scelta di società e allenatore. Spalancando le porte ad Hamsik in uscita. Il Napoli ha risolto il dubbio su ruolo e impiego, scoperto un formidabile Zielinski a tempo pieno, avviato il futuro. Ma da stasera si può capire chi vuol rimanere a Napoli o almeno meritare un ricco imbarco altrove: l’esempio è Allan, l’uomo e il professionista. Svanito l’ingaggio del Paris Saint German ha capito che solo giocando con testa e cuore può riproporsi per un’altra mega-offerta.

C’è un pubblico da riconquistare, ragazzi, ed è forse giusto ripensare ad un modulo più aggressivo. Ormai, testa o croce. Non sembra un azzardo tornare alle tre punte, con Callejon, Milik e Insigne, ma anche ad un avventuroso 4-1-4-1. Con Allan davanti alla difesa. Con Callejon, Fabian Ruiz, Zielinski e Insigne dietro Milik. Saprà decidere Ancelotti, valutando le risorse fisiche dei giocatori e gli esiti del nuovo preparatore Mauri. Non si può trascurare qualche malanno muscolare in più. Ma chissà, stasera può essere davvero un’altra sera.”

Iscriviti al canale Telegram di ForzAzzurri

   
 
Mario Scala

About Mario Scala

Sono nato a San Giorgio a Cremano(NA) il 19/11/1983. Ho frequentato l'ITIS Alessandro Volta e nel 2002 diventato perito informatico. Nel 2006 ho conseguito la laurea breve in "Scienze organizzative e gestionali ad indirizzo marittimo e navale". Risiedo attualmente in provincia di Massa Carrara. Fino a che avrò 36°C in corpo FORZA NAPOLI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *