L’edizione odierna de Il Mattino annalizza la prestazione del Napoli contro la Stella Rossa:
“Le mosse non hanno consentito di trovare il varco giusto, anche perché si avvertiva stanchezza e il ritmo si abbassava, e questo 0-0 per il gruppo di Ancelotti ha avuto il sapore di una beffa. La massiccia e costante presenza nell’area di un’avversaria che è stata un’autentica comparsa non è bastata per assicurarsi i tre punti (sarebbero stati meritatissimi) e compiere il primo passo in avanti nella classifica del girone più tosto di questa Champions. Non c’è stata la terza vittoria dopo le due che Carlo aveva conquistato con il Milan a Belgrado e la delusione è legittima anche perché rischia tutto di complicarsi anche se vi sono cinque partite da giocare. Su un dato il tecnico deve riflettere: nelle ultime tre partite è stato segnato un solo gol, quello di Insigne – un’autentica magia – alla Fiorentina, a fronte dei 5 nelle prime due gare di campionato. E su questo bisogna lavorare per rendere l’attacco sì pressante ma soprattutto concreto.
Il prossimo turno – 3 ottobre – vedrà il Napoli impegnato al San Paolo contro il Liverpool, che all’esordio ha battuto nel finale il Psg all’Anfield Road. La prima montagna da scalare perché i Reds, vice campioni d’Europa, sono candidati alla conquista della Champions 2018. Servirà un altro ambiente, non quello deprimente in cui si sono esibiti gli azzurri sabato scorso ma quello che aveva stordito avversari di calibro internazionale, come il Borussia Dortmund di Klopp cinque anni fa. De Laurentiis ha lanciato mini-abbonamenti a prezzi contenuti che consentiranno ai tifosi di recarsi alle tre partite di coppa senza sottoporsi a salassi. Un clima conflittuale è esattamente quello che non serve al leader calmo Ancelotti per centrare i suoi obiettivi”.

