Il migliore ed il peggiore di Napoli-Slovan Bratislava

   

Lo Slovan Bratislava, di colpo, ci ha fatto tornare indietro di circa vent’anni quando, al giovedì, tutte le squadre disputavano, per la gioia dei tifosi che accorrevano numerosi, un “partitella” amichevole infrasettimanale contro formazioni minori. Un appuntamento che le big non possono più permettersi, visti i frenetici impegni stagionali, non consentendo agli allenatori di testate “sul campo” tattiche, schemi, soluzioni di gioco. Ieri sera, contro il club slovacco, Benitez ha potuto far scorrazzare la squadra trovando tante conferme sebbene l’eccessiva modestia degli avversari ha aiutato chi ha finora arrancato. Comunque tutti bene, tutti bravi; non tanto nelle giocate singole ma proprio negli automatismi di squadra, che tante volte vanno in blackout e che, ad oggi, costano almeno 12 punti in campionato.

MERTENS 1811TOP – Come anticipato, le immense limitazioni degli ospiti, hanno fatto sì che giocatori di talento, oltre a mettere in pratica i movimenti chiesti dal tecnico spagnolo, hanno messo in evidenza anche brillanti giocate personali. Tra tutti spicca, allora, il talento cristallino di Dries Mertens, che ha dimostrato di essere in netta ripresa dopo lo stop forzato e di essere, innanzitutto, pronto a riconquistarsi il ruolo di titolare e di trascinatore degli azzurri in vista di impegni importantissimi che attendono il Napoli come la prossima trasferta di Milano e, soprattutto, quella determinante di Doha contro la Juventus i Supercoppa. In attesa che Hamsik, anche lui in netta ripresa, torni ad accendere la luce nel gioco partenopeo, resta quindi fondamentale il compito del folletto belga di dare maggiore imprevedibilità a un reparto avanzato che resta tra i migliori d’Italia.

 FLOP – In una gara del genere, vinta,CALLEJON 0029 anzi stravinta, dagli azzurri, diventa addirittura antipatico trovare qualcosa che non sia andato nel verso giusto. Bisogna allora appellarsi agli episodi, sebbene ampiamente ininfluenti sul risultato finale. Di certo, se a sinistra Mertens ha dimostrato di aver fame di prestazione, sulla destra è stata fin troppo evidente lo stato di sazietà di Josè Callejon. Lo spagnolo appare oramai pago del suo bottino di reti e, in area avversaria, non mostra più quella fame chimica di chi vuole divorarsi palla, portiere e la rete di porta. Per il resto, gioca bene, ma l’evidente errore sotto porta del primo tempo gli costa “l’onta” di essere il meno brillante della serata sebbene, d’istinto, verrebbe voglia di additare come flop  i 35mila tifosi (assenti) che hanno preferito un divano caldo con la diretta su Italia1, ai freddi sediolini del San Paolo.

Massimo Avino

"La prossima volta voglio nascere a Napoli ed essere napoletano a tutti gli effetti" (Lucio Dalla)

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