Pubblicato il: 4 Agosto 2015 alle 1:42 pm

Il personaggio: parla mister Ciullo, la nuova guida tecnica della Juve Stabia

La nuova stagione delle vespe di Castellammare parte da una rinnovata gestione tecnica affidata ad un combattivo 47enne salentino, Salvatore Totò Ciullo, figlio di Ippazio detto “Pati”, un arcigno difensore d’altri tempi ma con il vizio del gol. Totò, invece, prima di intraprendere la carriera in panchina, è stato un jolly d’attacco che, dopo la lunga trafila nel settore giovanile del Lecce (in cui ha giocato con personaggi del calibro di Moriero, Morello ed Antonio Conte), sul finire degli anni ’80, è arrivato all’esordio in serie B, lanciato da Carletto Mazzone. Proprio l’indole offensiva del suo ruolo da calciatore spiega, oggi, l’adozione di un 4-4-2 offensivo già sperimentato a Brindisi ed al  Martina Franca. Ed oggi adottato anche dalla nuova Juve Stabia di cui ha già tracciato l’obiettivo principale: “Dobbiamo dare il massimo in ogni partita, senza montarci la testa e conquistandoci la fiducia del nostro pubblico di gara in gara”.

Le sue carratteristiche sono umiltà, pragmaticità e tanta grinta da vendere: lo testimonia il commento del dopo partita in Tim Cup contro la sua ex squadra, il Melfi: “Sono felice della prestazione dei miei ragazzi – ha detto miste Ciullo – Con questo caldo non era facile giocare. Mi è piaciuto in particolare l’approccio alla gara. Abbiamo spinto dall’inizio sull’acceleratore. Sul finale abbiamo concesso un paio di occasioni pericolose ai nostri avversari per un calo di concentrazione. Questi sono errori che non ci possiamo permettere in campionato“, Infine un cenno di Totò Ciullo a chi siederà al suo fianco in questa stagione: “L’ingresso in campo di Fabio Caserta mi sembrava doveroso per un ultimo saluto ai tifosi gialloblù per la sua ultima apparizione da calciatore“.

Massimo Avino

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"La prossima volta voglio nascere a Napoli ed essere napoletano a tutti gli effetti" (Lucio Dalla)

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