Il Roma – Ancelotti seriamente preoccupato: la situazione infortuni

   
Diawara
   

Situazione infortuni Napoli

Il Napoli non si capacita sulla situazione infortuni. A cosa sono dovuti gli ultimi, frequenti infortuni muscolari che stanno frenando tanti dei calciatori azzurri? Addirittura dopo Salisburgo ne sono stati ufficializzati tre, in contemporaneità: Lorenzo Insigne, Vlad Chiriches e Amadou Diawara, messi in ordine crescente per entità di infortunio. Un paradosso se si pensa al turnover di Ancelotti, ben più ampio di quello di Sarri, e al fatto che il medico sociale del Napoli non è cambiato. Se quello di Insigne non pare nulla di grave, se lo stop di Chiriches potrebbe anche essere fisiologico visto il carico di lavoro e i tanti minuti giocati nelle ultime partite (in virtù del fatto che era rientrato da poco da una rottura del legamento), la noia fisica di Diawara non lascia ben sperare e prima di maggio sarà difficile vederlo di nuovo in campo.

EMERGENZA. Il capitano ha saltato il Salisburgo e sembrava dovesse essere roba di poco conto, invece ha riportato un’elongazione dell’adduttore destro, con tempi di recupero calcolabili in una ventina di giorni. L’Arsenal non è a rischio se tutto procederà nel verso giusto: il numero 24 potrebbe rientrare già col Genoa, la partita prima dell’andata all’Emirates Stadium. E stesso discorso vale per Chiriches, i cui esami hanno evidenziato una distrazione di primo grado al bicipite della coscia destra: anche il rumeno dovrebbe rientrare per l’Europa League, anche se non è da escludere un recupero leggermente più lungo alla luce dell’ultimo infortunio. Infrazione dell’osso navecolare del piede destro, invece, per Diawara, che dopo venti giorni di assoluto riposo sarà nuovamente ricontrollato. Prima di maggio niente, dunque fino ad allora sarà emergenza, soprattutto a centrocampo: Fabian, Allan e Zielinski sono gli unici tre centrali rimasti, pertanto in qualche partita Ancelotti potrebbe essere costretto ad inventarsi qualcosa. Mentre in difesa adesso spazio al solo Luperto per far rifiatare Maksimovic e Koulibaly, anche se c’è fiducia di recuperare entro metà aprile Albiol.

SPIEGAZIONE. “Il Napoli mi sembra più carente nella capacità di saper gestire la situazione di galleggiamento. Non vivo quotidianamente il Napoli per cui potrei raccontare solo una favola di pinocchio perché non ho il polso della situazione”. Prova a dare una spiegazione Eugenio Albarella, noto preparatore atletico, a Radio Marte, ma è difficile farlo perché il metodo di lavoro a Castel Volturno è sì cambiato, diventando però più liberale rispetto alla gestione-Sarri. Carichi minori, rotazioni costanti, eppure gli infortuni sono aumentati. Anche Mario Rui e Verdi recentemente sono stati fermati da noie fisiche, allo stesso Diawara era già capitato in stagione, ma anche a Meret, Hysaj, Ounas. Mai nulla di grave, anzi, da questo punto di vista il Napoli deve ritenersi soddisfatto. Adesso, però, dovrà fronteggiarne tre insieme. Fiducia in Carletto: sarà lui a sciogliere la matassa.

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