Ha accettato in silenzio la sfida. Ed ora vuole continuare su quella strada: dimostrare che in tanti si erano sbagliati sul suo conto, specie dopo averlo criticato a dismisura per l’ erroraccio di Bergamo. Gokhan Inler ha raccolto il guanto da qualche partita e fatto già vedere di poter essere prezioso nel centrocampo a due, come successo in Coppa Italia con la Roma: «Essere arrivati alla finale rappresenta tanto per noi. La partita con la Fiorentina conta molto. Abbiamo già provato la sensazione di vincere la Coppa ma proveremo a fare il bis perché comunque si tratta di un traguardo importante per noi, per i tifosi, per il club».
Non attribuisce i suoi progressi all’accoppiamento con Jorginho, anche se con il brasiliano si esprime decisamente meglio: «Io do sempre il massimo in campo per la squadra. A volte va bene, altre no. A Bergamo non era facile, abbiamo sbagliato ma l’importante era reagire. L’abbiamo fatto subito ed i risultati si sono visto. A livello personale ho lavorato tanto per migliorare. Benitez ci dà tantissimo, con lui parlo tanto e cerco di capire cosa si aspetta da me. Jorginho s’è inserito bene, è giovane e si è comportato bene. Ma abbiamo talmente tante partite davanti che ci sarà spazio per tutti e tutti possono dare il loro contributo».
Il nazionale svizzero, autore del gol che aprì le marcature con il Milan, si è confessato ai microfoni di radio Kiss Kiss durante la rubrica «Siamo tutti ct». E quando il conduttore Valter De Maggio gli ha fatto ascoltare l’urlo del telecronista Compagnoni in occasione del gol al Villarreal che spinse il Napoli agli Ottavi di Champions, Inler si è persino commosso: «Quel gol è stato importante per la storia del Napoli. Dispiace solo che quello al Chelsea non valse la qualificazione. Ma conto di farne tanti altri con questa maglia».
Inler non pensa alla vittoria finale dell’Europa League: «Intanto dobbiamo superare lo Swansea al ritorno. Non sarà facile perché loro praticano un buon calcio.E poi il cammino è ancora lungo» .
L’attenzione è tutta rivolta al Genoa in queste ore. Lo svizzero, così come tutti i compagni di spogliatoio, è amareggiato per l’infortunio capitato a Rafael. Il morale non è altissimo ma basta tornare alla vittoria lunedì sera che tutto rientra: «In serie A tutte le gare presentano delle insidie. Ed anche con il Genoa sarà dura. Ma noi proveremo a tornare alla vittoria in campionato in modo da allungare la striscia positiva e prepararci a giocare ogni tre giorni con lo spirito giusto. Io ci sono sempre. Nelle partite dure ed in tutte le altre perché ci credo sempre e do sempre tutto me stesso».
Inler si lascia andare ad un commento che lascia intuire quante differenze ci fossero nelle scelte tra il precedente allenatore e quello attuale. «Benitez fa sentire tutti importanti e non tralascia di incoraggiare i giovani. Anche prima era stato fatto un buon lavoro ma oggi c’è spazioper tutti e tutti possono sentirsi protagonisti del progetto, nonché di aiuto a chi ha bisogno di tirare il fiato. Abbiamo formato un gruppo sano e compatto».
Fonte: Corriere dello Sport

