L’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano spagnolo AS. Intervista che, come specifica il club azzurro, è stata realizzata prima dell’inizio del silenzio stampa
“Sarà bellissimo, perchè è uno degli stadi più importanti del mondo e giocarci con la Nazionale, dopo averlo fatto con il Napoli, avrà un fascino diverso”.
“Fu unico: vidi Keylor Navas fuori dai pali e volevo metterla all’incrocio. Poi mi uscì rasoterra ad effetto, ma andò bene”
“Tanto rispetto all’Europeo giocato con Conte. Sono arrivati volti nuovi, adesso è un bel mix tra giovani ed esperti. Ventura vuole una squadra giovane e più offensiva, sta dando la sua impronta: lavoriamo molto col 4-2-4”
“È una nazionale davvero molto forte, che riesce a sfornare sempre giovani incredibili. Ma non ci chiuderemo indietro: abbiamo bisogno dei tre punti, il pareggio non serve a nulla”.
“Il mio passaggio lungo che diede inizio all’azione del 2-0. Era una Nazionale unita, Conte trasmetteva rabbia e voglia di vincere anche le amichevoli”
“Ne ne ha parlato Pepe Reina, mi ha detto che è un grandissimo tecnic che ha dato qualcosa in più”
“È stato un onore indossare la 10 dell’Italia perchè è appartenuta a tante leggende. Quella del Napoli è di Maradona e il club ha deciso di ritirarla. Io rispetto Diego perchè è la nostra leggenda, ed anche la decisione del club. Sono felice di avere il 24, è un numero legato a mia moglie”
“Ho realizzato un sogno, lui è il più grande di tutti i tempi: farsi una foto con lui oppure chiedergli come va mi ha riempito d’orgoglio. Spero che tanti altri giovani napoletani possano vivere l’emozione che ho vissuto”
“È un orgoglio, me lo dice da tempo. Addirittura in tanti hanno scritto che Ventura doveva cambiare modulo per me: devo dire che questi complimenti danno fiducia”
“Ricordo che il padre di un mio amico portò mio fratello e altri suoi amici a giocare, io andai a vederli e mi misi a piangere. Dicevano che ero piccolo, ma finii per insistere pur di entrare in campo: non ne sono più uscito”
“Zeman mi ha voluto a Foggia e Pescara, si lavora duro ma gli devo tanto. Con Mazzarri, mi sono giocato il posto con Vargas, poco a poco ho conquistato il mio spazio. Con Benitez ho imparato tanto nella fase difensiva, che è fondamentale nel mio ruolo”
“Con lui sono felicissimo, a volte discutiamo (ride) però in due anni abbiamo fatto benissimo. Se siamo arrivati così in alto è grazie a lui, ci ha insegnato tanto. Se un giorno lascerà Napoli, andrà ad allenare un top-club, non ne ho dubbi”
“Devo segnare di più. Lavoro tanto in copertura e a volte arrivo stanco davanti alla porta, ma mi piace aiutare la squadra ed i compagni”
“L’ho sempre ammirato tanto, sia come persona che come calciatore. Però essendo napoletano, la squadra dove giocava mi piaceva un po’ di meno (ride)”
“Da piccolo lo vedevo tirare sempre in quel modo, cercavo di imitarlo però ora devo cambiare un po’ perchè i portieri si stanno abituando”
“Messi, perchè dopo Maradona c’è lui. Mi piace vedere il suo tocco di palla, così come si muove in mezzo al campo. Cerco di ispirarmi a lui”
“Ci divertiamo pure quando ci alleniamo, ma dobbiamo vincere: ci siamo stancati di ascoltare gente che dice che giochiamo bene, ma non vinciamo niente. È una cosa che mi fa incazzare: quest’anno non dobbiamo buttar via un’occasione, e lo abbiamo capito tutti”
“Sì, ricorda anche quello di Guardiola perchè cerchiamo sempre il passaggio al compagno posizionato nel modo migliore, giocando a 2-3 tocchi”
“Sarà un big match, siamo felici perchè ci piace giocare con le grandi squadre. È vero: loro hanno tanti campioni, ma noi non siamo messi così male”.
“Sapevamo di avere di fronte la squadra più forte del mondo, ma ce la siamo giocata e non possiamo rimproverarci nulla”
“Come attacca lui la profondità, nessuno in Europa. Però non so se glielo hanno insegnato quando giocava in Spagna oppure se è una sua dote innata, è incredibile”
“Assolutamente, senza nulla togliere ai ragazzi che ha convocato Lopetegui: però sia lui che Raul Albiol meritavano, spero magari di incontrarli ai Mondiali”
“Questa maglia è il mio sogno. Voglio restare qui il più a lungo possibile. Poi nel calcio non si sa mai: il mercato è impazzito, magari un giorno il presidente riceve un’offerta assurda e decide di vendermi (ride)”
“Sono molto tranquillo, perchè ho appena rinnovato il contratto e penso solo a giocare con la maglia del Napoli”
“Il mio obiettivo è vincere qualcosa con la maglia del Napoli, poi qualificarmi con l’Italia ai Mondiali e vivere in Russia una grande esperienza. Speriamo si realizzi quest’obiettivo…”

