Italia irriconoscibile, Norvegia dominante: prestazione da dimenticare per gli Azzurri
Doveva essere un test probante, si è trasformato in un incubo. L’Italia crolla sotto i colpi della Norvegia in una serata che riporta alla mente i fantasmi della sfida contro la Spagna agli scorsi Europei. Ma stavolta l’avversario non era la Roja, bensì una Norvegia sicuramente competitivo, ma reso dominante da un’Italia incapace di opporre resistenza.
Come evidenzia Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport, a sorprendere non è solo la qualità dell’avversario, ma l’assoluta assenza di reazione da parte degli Azzurri. Nusa ha dato il via allo show, ma è stata la veemenza, la fame e l’intensità dei belgi a mettere a nudo tutti i limiti di una Nazionale molle, scarica e priva di idee. Mentre la Norvegia attaccava con rabbia e ritmo, l’Italia scompariva dal campo, incapace persino di calciare verso la porta.
La statistica è impietosa: zero tiri in porta. E la retroguardia azzurra ha vissuto una serata da incubo, senza equilibrio e in costante affanno. Particolare preoccupazione destano i giocatori dell’Inter, apparsi svuotati sia fisicamente che mentalmente, ancora scossi dall’amara finale di Champions a Monaco. La loro prestazione è stata lo specchio di un gruppo che ha perso smalto e fiducia.
Una disfatta che fa riflettere e che impone risposte rapide: perché giocare così, semplicemente, non è accettabile. “Tre a zero al 45′, senza la minima reazione, senza capirci qualcosa. Si può giocare male, ma non si può giocare così male. Si può perdere in Norvegia (era già successo), ma non si può perdere in questo modo. Questa sottomissione fisica, tecnica, tattica, atletica, caratteriale, non è solo eccessiva, è inaccettabile”, scrive il quotidiano sportivo.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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