Pirlo e il cavallo di ritorno, Buffon era, è e sara il capitano guida del gruppo in campo e uomo di riferimento nello spogliatoio, De Rossi sarà il perno del centrocampo davanti alla difesa. I vecchi senatori restano, insomma. La prima uscita per Antonio Conte sulla panchina azzurra e il 4 settembre, a Bari, amichevole contro l’Olanda. Li, senza troppi voli pindarici, si faranno le prove generali per la primavera a Oslo cinque giorni dopo contro la Norvegia. Conte riparte dai tre difensori, cinque centrocampisti e due attaccanti. Per poi, col passare del tempo, provare altre soluzioni, come il 4-3-3.
La difesa. Del gruppo brasiliano, almeno inizialmente, non vedremo Paletta. Se Prandelli ha preferito l’italo-argentino a Ranocchia, Conte la vede esattamente al contrario. Ranocchia e un suo uomo, ha cercato di portarlo alla Juve dopo averlo avuto a disposizione sia nell’Arezzo sia nel Bari. Punti fermi, oltre a Buffon, Barzagli (il nuovo ct si sta informando come procede il recupero dall’infortunio ai tendini), Bonucci (che rischia di saltare come titolare se si gioca a 4) e Chiellini. Confermati gli esterni “brasiliani” Abate, De Sciglio, soprattutto Darmian. Un altro che potrà rientrare nel giro e Romulo. A sinistra Conte vede bene un terzino alla Pasqual.
Il centrocampo. Aspettando Montolivo, che dovrà saltare il doppio impegno di settembre per infortunio, e Marchisio (squalificato), Conte ha già un nome da riproporre subito, e de Florenzi. Che ha provato a portare a Torino. Difficilmente rivedremo in azzurro Aquilani, sì invece a Verratti (come vice Pirlo), anche se il centrale del Psg, secondo Conte, può e deve ancora migliorare. Un altro fedelissimo è Giaccherini. Restano intoccabili Candreva, De Rossi, che giocherà sempre davanti alla difesa. In bilico, Thiago Motta (più no che sì) e Parolo (più si che no). In rampa Jorginho del Napoli (in attesa del passaporto).
L’attacco. Il centravanti ideale di Conte ha un nome e cognome: Ciro Immobile, anche perché nella prima ufficiale non avrà Balotelli. Il nuovo ct rinuncerà a Cassano e seguirà i progressi di Destro. Ma soprattutto richiamerà Giuseppe Rossi che, con Immobile, a sensazione, formerà il duo d’attacco anti Olanda e Norvegia a settembre. Sì a Insigne, sì a Cerci e, come detto, sì a Candreva, più Osvaldo. Per quanto riguarda i giovani – e non solo per il reparto d’attacco – il nuovo ct in futuro prenderà in considerazione gente come Berardi, Cataldi e Bernardeschi, più Romagnoli.
Fonte:Il Mattino.

