Pubblicato il: 16 Settembre 2015 alle 5:39 pm

La conferenza stampa di Sarri: “Sono fiducioso sulla crescita della squadra”

sarri

L’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, nella sua prima conferenza di Europa League analizza il momento degli azzurri alla vigilia della partita con il Bruges. Ecco quanto riportato dalla Redazione di ForzAzzurri: “Sono fiducioso sulla crescita della squadra e sono certo che tra poco ci esprimeremo con maggiore continuità, ma dai ragazzi voglio più personalità. Nelle prime tre giornate di campionato abbiamo mostrato una buona qualità di manovra e di gioco anche se non abbiamo ottenuto vittorie. Nell’ultima mezzora di Empoli abbiamo avuto la partita in pugno. Purtroppo abbiamo avuto problemi di interdizione a centrocampo che hanno poi pesato sulla difesa. Valdifiori non è ancora al top, Hamsik era poco brillante per le partite con la nazionale e Allan è cresciuto alla distanza.

In allenamento i ragazzi mostrano una notevole attenzione e dedizione che fanno ben sperare in futuro sui progressi della fase difensiva. Gli errori difensivi non sono solo una questione prettamente tattica piuttosto scaturiscono da un errato atteggiamento mentale. Al momento non guardo i risultati ma sono più interessato alle prestazioni, anche se una vittoria può essere un ottimo stimolo.

Emozionato per il debutto in Europa? Sinceramente adesso sono concentrato solo sulla partita, poi domani appena entrerò in campo, probabilmente avrò una forte emozione. Obiettivi in Europa? La competizione è lunga e complicata e previsioni non se ne possono fare finché non entreranno in gioco le otto compagini che scenderanno dalla Champions. Posso solo dire che ce la metteremo tutta per qualificarci ai sedicesimi.

Turnover o cambio di modulo? Ho già detto che possiamo giocare con il 4-3-3 e il 4-3-1-2, ma valuteremo di gara in gara anche nel corso della stessa partita. Domani sicuramente cambierò qualche giocatore.

San Paolo deserto? Non credo che ci sia distacco da parte dei tifosi, forse dipende dalla crisi che va oltre il calcio. I napoletani amano questa squadra immensamente e superano tanti ostacoli pur di seguire la maglia azzurra. Sicuramente toccherà a noi entusiasmarli e se riuscissimo a giocare con continuità come fatto vedere nei primi cinquanta minuti disputati con la Sampdoria, vedremmo un San Paolo pieno di passione e amore.

Maradona? E’ stato un mio idolo, spero di riuscire a fargli cambiare idea. Sicuramente non ho intenzione di rispondergli.

Domani non ho ancora deciso se farò giocare Reina, mi confronterò con il medico e deciderò. Hysaj può giocare su entrambe le fasce, anche se a sinistra gli manca l’esperienza. Strinic è stato frenato dai problemi fisici.

Soluzioni per la difesa? Parto del presupposto che si può sempre migliorare. Domenica abbiamo subito il gol perché non eravamo allineati, ma è difficile far cambiare il modo di pensare a giocatori che hanno un percorso lungo. Tatticamente Albiol è il difensore che sta crescendo più di tutti e domenica ha giocato una buona gara, anche se deve migliorare nell’uno contro uno. Koulibaly non ha giocato perché era stravolto da 18 ore di aereo. Fisicamente non ha limiti, ma commette ancora qualche errore di troppo dal punto di vista tattico. Domenica nemmeno lui avrebbe fermato Saponara”.

FABIO SORRENTINO 

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