Come è anche riportato dal quotidiano La Repubblica, stamani la città di Roma è intenta a contare i danni dell’invasione olandese. I tifosi del Feyenoord avevano al proprio interno un nutrito gruppo di violenti, il quale ha messo a soqquadro la città già da mercoledì sera. L’assessore comunale ai Trasporti Guido Improta e del sindaco Marino, descrive quanto accaduto nella capitale nelle 36 ore che hanno preceduto A.S Roma-Feyenoord, match valevole per l’andata dei sedicesimi di Europa League.
Gli ultras provenienti da Rotterdam hanno messo a ferro e fuoco Campo de’ Fiori e il centro di Roma nella serata di mercoledì serà. Nella giornata di ieri, hanno poi continuato a devastare il centro e saccheggiare le attività commerciali, fino a sfociare in Piazza di Spagna, dove hanno sfogato tutta la loro furia. Il gruppo di vandali, che ormai si era distaccato dalla restante parte di tifosi olandesi molto più tranquilli, girava con sciarpe al collo, bottiglie di birra impugnate, urlando cori. La loro avanzata era vista da occhi impotenti e impauriti. Coloro che non riuscivano a chiudere la propria serranda, vedevano la loro attività saccheggiata, talvolta si temeva anche il peggio.
L’impotenza di reagire è durata fino a quando le forze dell’ordine non hanno stretto gli Hooligans in quello che restava di Piazza di Spagna.
Gli Hooligans, a questo punto avevano un avversario, quindi è cominciato un fitto lancio di bottiglie, fumogeni e bombe carta, cariche della polizia, feriti e almeno una decina di fermi, i quali si sommavano a quelli della sera prima a Campo de’ Fiori. La polizia infatti è stata costretta a rispondere con numerose cariche di alleggerimento al lancio di bombe carta, di bottiglie e fumogeni da parte di almeno 600 ultras olandesi radunatisi sotto Trinità di Monti. Prima dell’intervento delle forze dell’ordine, i tifosi olandesi avevano devastato ogni cosa capitasse loro a tiro tra, la paura dei passanti e dei turisti presenti era notevole, i quali assistevano a vere scene di guerriglia urbana.
Le immagini hanno fatto il giro del mondo, al pari di quelle della fontana della Barcaccia utilizzata come discarica dagli hooligans e danneggiata in più punti. L’opera d’arte era stata da poco restituita alla città dopo un restauro durato mesi e costato oltre 200mila euro. Gli hooligans, in gran parte ubriachi, dopo aver devastato piazza di Spagna, sono stati dirottati verso piazzale delle Canestre, dove sono scattate ulteriori violenze e tensioni, tanto da costringere le forze dell’ordine a operare nuovamente una serie di cariche per riportare la calma. Finalmente allo stadio, i tifosi olandesi hanno raggiunto la calma. Poi è iniziata la conta dei danni. A sentire l’Atac, infatti, 15 dei 26 autobus messi a disposizione sono stati gravemente danneggiati. Il bilancio è ancora provvisorio. Tutte levetture che hanno subito danni sono state riportate in deposito e risultano inutilizzabili per il servizio di trasporto pubblico.
Alla fine sul campo di battaglia, si contano 33 tifosi olandesi fermati, di cui 23 arrestati, mentre 6 sono gli agenti feriti. Non è possibile nell’immediato, quantificare l’enorme danno economico apportato ai monumenti sparsi per la città.

