La Gazzetta dello Sport approfondisce sulle dichiarazioni di Jonathan De Guzman che lo vedono coinvolto in una rissa con il ds azzurro Cristiano Giuntoli:
“In realtà, il Bournemouth all’epoca non presentò al Napoli l’offerta che l’agente di De Guzman aveva preannunciato e a quel punto Giuntoli era convinto che De Guzman mantenesse la promessa fatta in precedenza e che dunque andasse a giocare in Bundesliga (dove il Napoli aveva trovato una società disposta a prendere De Guzman). Invece, l’olandese al momento di trasferirsi in Germania non aveva più risposto al telefono. Così i rapporti con Giuntoli si erano a dir poco raffreddati ed al ritorno in Italia di De Guzman, in effetti, si era arrivati alle vie di fatto tra il calciatore ed il direttore sportivo. L’olandese fu poi tenuto ai margini della rosa per sei mesi, poi però fu proprio Giuntoli a girarlo in prestito prima al Carpi e poi al Chievo, dopo che i rapporti con De Guzman si erano ricuciti. Anzi, alla fine della storia è arrivata pure la cessione dell’olandese all’Eintracht, suo attuale club, con buona pace di tutti perché il Napoli ha pure recuperato circa 2,5 milioni dai bonus inseriti nel trattativa con i tedeschi. Questa sì andata a buon fine, non come quella dell’estate 2015 dalla quale è nato il parapiglia che ieri in Olanda ha fatto rumore.”

