Rafael 5 – Nonostante una parata di istinto che manda sulla traversa una fucilata dal limite di Allan, il numero uno azzurro si macchia indelebilmente di un errore in uscita su Thereau, che terrà sul filo gli azzurri per gran parte della gara. Neanche la respinta di una una punizione velenosa di Bruno Fernandes gli valgono la sufficienza
Maggio 6,5 – Spariti gli acciacchi alla schiena disputa una gara ordinata e senza sbavature. Attacca poco ma è attento nel coprire le amnesie difensive di Gabbiadini.
Albiol 6 – Torna, oggi, l’Albiol di fine 2014 con qualche sbavatura di troppo che però è giustificata per la mole di lavoro che gli fornisce il collega di reparto.
Britos 5,5 – Con Rafael combina una frittata che poteva rivelarsi tossica: si lascia scappare alle spalle Thereau come un dilettante. Per il resto prova a non far correre altri pericoli alla retroguardia sparando via qualunque pallone gli si presenti davanti. Nel secondo tempo appare più solido quando gli ospiti passano a due punte.
Ghoulam 6 – Non è semplice per il franco algerino tornare e far dimenticare quanto di buono mostrato da Strinic. Cresce alla distanza e ritrova dei buoni tempi di inserimento con Mertens in sovrapposizione.
Inler 6 – Nel primo tempo offre robustezza e determinazione. Dopo la rete dell’Udinese va anche lui in bambola sbagliando qualche passaggio di troppo. Nel complesso svolge il compitino affidatogli da Benitez
Gargano 6,5 – Senza David Lopez e De Guzman, è in lui che Benitez scommette per dare
equilibrio agli azzurri. E’ sfortunato in alcuni fraseggi ma è da applausi quando è capace di proporsi anche come laterale di fascia. (dal 37’st Jorginho sv)
Gabbiadini 7 – Primi 25 minuti da applausi a scena aperta. Si accentra molto e trasforma il Napoli con un tridente micidiale alternandosi con Mertens. Detta i tempi del passaggio ad Hamsik che gli offre la palla del raddoppio. Come già detto, in difesa ancora qualche amnesia tattica. (dal 10’st Callejon 6 – Benitez sente la necessità di aggiungere robustezza per arginare i friulani e lui entra con grande piglio, lottando con caparbietà su ogni pallone e dando ragione al tecnico spagnolo)
Hamsík 7 – Dopo aver visto i movimenti di De Guzman, ha finalmente compreso cosa Benitez si attende da lui. Spazia per tutto il fronte offensivo e dialoga con maestria sia con Gabbiadini che con Mertens. Nel momento di difficoltà stringe i denti e mantiene alto il baricentro senza permettere ai friulani di schiacciare gli azzurri.
Mertens 7,5 – Per circa un’ora si rivedere il folletto belga che nella passata stagione faceva brillare gli occhi dei tifosi e che gli è valsa un’insperata convocazione al Mondiale. E’ abile nel triangolare con Higuìn nella splendida prima rete. Poi mette lo zampino nelle altre due segnature con ottimi recuperi sulla trequarti difensiva e lanciando in area una palla su cui Thereau sbaglia porta (dal 22’st De Guzman 6,5 – In lui Benitez vede il classico jolly che nei momenti di difficoltà rappresente la carta che consente di ribaltare la partita. Peccato che la sua gara non si sia conclusa con la rete della sicurezza)
Higuain 6,5 – Appena il Pipita comprenderà che i tifosi partenopei lo amano incondizionatamente anche quando non segna, sarà il vero idolo della piazza. Come sempre vale il prezzo del biglietto con le sue giocate. Non è in giornata e, come sempre, si rende troppo nervoso e autore di velleitarie proteste che indispettiscono l’arbitro e un po’ anche i tifosi.
Massimo Avino

