Manna: “Sorpresi dall’infortunio di Buongiorno, De Bruyne è nel progetto Napoli”

Le parole del direttore sportivo azzurro dal ritiro di Dimaro.

Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, è intervenuto in conferenza  stampa, dal ritiro di Dimaro, per parlare delle possibili prossime operazioni di calciomercato della squadra partenopea.

Ecco di seguito le sue dichiarazioni:

Dopo l’infortunio di Buongiorno e l’infiammazione cronica di Beukema, ragionate su un altro difensore dopo averci provato per Gila? Allegri ha indicato Gatti?
“L’infortunio di Alessandro ci ha colto un po’ alla sprovvista, pensavamo di essere coperti nel ruolo con 5 centrali più Olivera. La patologia di Beukema, si trascina dall’anno scorso, sta facendo un lavoro conservativo, dovremmo averlo in gruppo verso la fine di Castel di Sangro. Aspettiamo Olivera che in nazionale ha fatto il difensore centrale. Stiamo valutando, è un’assenza pesante, per noi è un elemento di primo livello, aspettiamo Beukema, ma non abbiamo fretta. Gila è un giocatore forte, monitoriamo sempre il mercato, siamo attenti e lo saremo fino alla fine”.

Con Allegri è cambiato molto. Su cosa dovrete lavorare maggiormente? Nella gestione quotidiana del gruppo?
“Il confronto è quotidiano, si vive in simbiosi, 24h. Il mister è motivato, concentrato, arriva dopo un anno in cui per la prima volta non ha centrato l’obiettivo. Noi abbiamo una rosa per competere, possiamo arrivare in fondo a tutte le competizioni, ma l’infortunio di Buongiorno un po’ ci sta condizionando. Sulla gestione e la metodologia… spettano al tecnico. Ognuno ha la sua, inutile fare paragoni col passato, il mister è concentrato, sta conoscendo sempre di più la squadra, aspettiamo i nazionali, sono fuori giocatori importanti e aspettiamo anche Olivera che ha fatto quel ruolo e valuteremo”.

Uno esce ed un altro entra? Questa è la regola e dura tutto il mercato? Si rischia di depotenziare gli obiettivi?
“I reali obiettivi non cambiano, non si depotenzia tutto. Siamo chiamati a rientrare di un equilibrio economico che l’anno scorso abbiamo un po’ sforato perché abbiamo investito molto nelle ultime due stagioni. La stagione precedente, la prima di Conte, era senza Champions e quindi con ricavi inferiori, il costo del lavoro è aumentato, dobbiamo fare delle scelte, le stiamo facendo e non è semplice perché il mercato in Italia è fermo a parte la Fiorentina che ha fatto buoni investimenti. La qualità della rosa per noi c’è, poi si può migliorare sempre, ma prendere per completare oggi non ha senso. Si devono prendere calciatori per portare eventualmente un valore aggiunto alla squadra e che è già un valore importante. L’anno scorso è stato complicato, ma siamo tranquilli, faremo delle scelte anche perché siamo in tanti. Il mister sta valutando”.

Lukaku, Anguissa che ha un solo anno di contratto e Milinkovic. Sono i tre di cui si parla di più sul mercato.
“Aveva un’opzione che abbiamo esercitato, Anguissa è un giocatore importante, ha un contratto, non vedo necessità per negoziare, poi ne parleremo, ma non è in uscita. Insieme a lui decideremo, è un giocatore fondamentale, l’anno scorso è mancato più di 3 mesi e all’inizio era stato determinante. E’ uno su cui il Napoli punta e riparte, è in scadenza sì, ma capiremo la sua volontà e la direzione. Lui è intelligente, molto, non credo ci saranno problemi. Lukaku è in vacanza, sappiamo cos’ha passato a livello umano e professionale, ha fatto un buon mondiale, protagonista pur non giocando tutti i minuti e valuteremo, abbiamo investito tanto su Hojlund e dovremo far collimare le cose. Milinkovic? L’allenatore sceglierà la gerarchie e poi vedremo”.

De Bruyne arriverà il 5, avete già avuto un contatto? La decisione è vincolante per il mercato.
“Non deve prendere nessuna decisione, ha firmato per 2 anni più un’opzione, l’anno scorso s’è fatto male, fino a quando c’era è stato utile, non vedo necessità per dire cosa deciderà. Quando firmano, firmano, poi la società decide cosa si fa. Kevin è del Napoli, il mister non ha parlato con nessun giocatore prima, quando arriverà si metterà a disposizione come tutti. Ha avuto un anno complicato, è stato un investimento importante per termini economici e di appeal, ha reso meno per problemi ma è un campione e non vedo aspetti negativi. Ci portiamo dietro degli strascichi, sicuramente non ho gradito personalmente le sue dichiarazioni, ma ne parleremo, non c’è problema. Fa parte del progetto, non c’è niente da decidere”.

Ha detto che avete sforato, ora investimenti per riequilibrare?
“Abbiamo investito, potevamo e possiamo, siamo un club sano, le due cose non si scontrano, ma ci sono parametri da rispettare, avete visto a gennaio con un mercato a saldo zero, prendendo anche due buoni calciatori. C’è un equilibrio internazionale dettato dall’Uefa, in questo momento abbiamo un parametro che è più alto e dobbiamo rientrare e dimostrare che lo stiamo facendo. Equilibrio e squadra forte, non è facile ma ci proviamo. Il costo rosa è formato da ingaggi, ammortamenti e oneri accessori, non sono solo gli ingaggi, basta venderne uno e se è in ammortamento togli ammortamento e salario”.

Zeballos circola da mesi, è un vostro obiettivo prima della scadenza di dicembre? Quali uscite servono per prenderlo?
“Mi piace, ha interrotto un percorso importante per degli infortuni, un giocatore forte, come altri che noi trattiamo negli ultimi 6-8 mesi, fa parte del gioco. Poi le dinamiche del mercato cambiano e ti possono condizionare. Ci interessa, se ci saranno le condizioni lo faremo, altrimenti no, se ci aspetteranno lo aspetteremo… lui come tanti altri, poi fa tanto rumore perché è del Boca ed è in scadenza. Noi siamo fermi come vedete, e c’è questa situazione di Buongiorno che un po’ di apprensione ce la crea”. 

Vice-Di Lorenzo era la prioriorità, ora? Sembrava pronto Favasuli.
“C’è il tormentone da quando sono arrivato, Pasquale in rosa ha dimostrato che è un calciatore ed un uomo importante per la squadra, sicuramente abbiamo lavorato per una simulazione. Non dimenticate che c’è una lista e bisogna fare scelte, non possiamo permetterci di lasciare giocatori fuori, non possiamo permettercelo e non è corretto pagare un elemento a vuoto. Favasuli è un prospetto interessante, come altri, rispetta i nostri parametri, abbiamo in quella posizione uno dei più importanti per noi e per la nazionale che di solito gioca tante partite e dobbiamo essere attenti nelle decisioni. Non sono sicuro faremo, se lo faremo sarà a fine mercato”.

E’ la sessione più complicata per lei?
“Lo sono tutte, per un motivo o per un altro. Nel primo anno abbiamo cercato di consolidare il gruppo, comprando giocatori titolari, a fine sessione ne arrivarono 4. L’anno scorso l’abbiamo allungata per necessità oggettiva, avremmo avuto altrimenti grossi problemi ed anche ringiovanito, l’anno scorso il più vecchio un ’98 Beukema, poi 2000, 2002, 2003, quest’anno poteva essere un anno per investimenti più giovani ma faremo di necessitù virtù. Tutte sono complicate, l’anno scorso 9 acquisti e voi avete detto che fu il migliore. Quest’anno aspetteremo, pensiamo di avere una squadra forte su cui lavorare e crescere”. 

Solo 58 gol fatti l’anno scorso, Allegri vede la differenza reti. Come si pensa di migliorare la fase offensiva soprattutto?
“McTominay ne ha fatti 13-14, Anguissa 4-5 poi s’è fatto male e sono mancati, Neres ci è mancato, Hojlund ha lavorato tanto e non ha mai potuto recuperare, ha giocato sempre, abbiamo preso Giovane, rientra Lang, c’è Alisson che ha fatto 4 gol. E’ un percorso, poi come si fa non lo so, per questo ci sono gli allenatori (ride, ndr), oggettivamente migliorare Neres, Politano, Hojlund, Lucca o Lukaku, Alisson e Lang in Italia è difficile e per farlo servirebbe spendere tanto come sapete, abbiamo materiale umano e tecnico interessante e che può crescere”. 

Sul futuro di Lucca.
“Lorenzo tecnicamente per me ha tante cose, calcia con entrambi i piedi, è veloce, è forte di testa, poi sicuramente ci sono degli aspetti che lui deve migliorare e lo sa. Non è che raccontiamo… lo sappiamo. Lo step deve farlo lui, siamo pronti ad aiutarlo, è un investimento importante, ha fatto 14 gol all’Udinese, era stato preso Piccoli per una cifra poco inferiore che aveva fatto peggio di lui. Abbiamo pagato forse qualcosa in più, ma è un calciatore che in Italia aveva determinato ed era il vice Kean in nazionale, sta a lui dimostrare di valere la maglia del Napoli. Alcuni a volte vanno accompagnati, non è una macchina che giri la chiave, ad alcuni non va bene come con Hojlund e McTominay, ma sono profili diversi, un 2003 venduto a 75mln di euro due anni fa. Il ragazzo va lasciato tranquillo, poi il mercato è strano e può succedere di tutto, lo sappiamo, ieri non ha fatto una cattiva partita e purtroppo s’è fatto male, starà fuori un paio di settimane e bisognerà avere un po’ di pazienza e lui sapere che c’è fiducia in lui”.

Ha grande rapporto con Allegri e questo aiuto. Qual è il colpo di mercato che lei sogna di fare nell’anno del centenario? E quello tra i colpi già fatti?
“Col mister c’è un rapporto importante, una stima che va oltre la professione, ma questo non condiziona il lavoro. La visione comune deve esserci sempre,  altrimenti le cose vanno male senza la stessa direzione. Non so neanche io qual è il colpo che vorrei fare o me lo tengo per me. Noi davvero pensiamo di avere una squadra all’altezza. L’anno scorso abbiamo investito quasi 200mln e firmato 10 calciatori. E’ normale che qualcuno abbia bisogno di più tempo. Poi di quelli fatti facile dire McTominay, ma anche Spinazzola il primo firmato, pure quelli che stanno andando meno bene, ognuno ha la sua storia”.

Questo nucleo storico con un nuovo tecnico avrà rinnovati stimoli anche in Champions?
“E’ un gruppo di ragazzi seri, professionisti, con valori umani importanti altrimenti non si vincono due Scudetti, Supercoppa, quarto di Champions in 4 anni. L’età media è di 29 e mezzo circa, non siamo a fine ciclo, abbiamo ancora qualcosa da fare e sono sicuro che l’annata dell’anno scorso per me positiva, per altri negativa perché si poteva puntare ad andare in fondo per la Coppa Italia o lottare fino in fondo anche se l’Inter si è rivelata superiore, sono calciatori determinanti per noi. Hanno dimostrato attaccamento. La Champions è importante, ci siamo adattati, vediamo quest’anno, puntiamo a migliorare, almeno ad un playoff o gli ottavi”.

Tra meno di un mese si inizia, partire con un perno che manca in difesa e Lukaku che non dà garanzie… riuscirete a risolverli prima dell’inizio?
“Non vedo problemi, abbiamo comprato una punta da 50mln, abbiamo valide alternative e c’è ancora Lukaku che rientra e valuteremo con lui cos’è più corretto. Io non vedo nessun problema. Un attaccante ad oggi non penso arriverà. Dietro siamo corti, ma l’abbiamo detto prima, aspettiamo Olivera,vediamo come sta Beukema e valuteremo”.

Dopo una settimana, siamo in una fase di riflessione per Lindstrom, Obaretin e Folorunsho?
“Con la mancanza dei nazionali andava completata la rosa, sono calciatori del Napoli. Lindstrom ha avuto un anno sfortunato per infortunio, l’abbiamo visto in un ruolo più funzionale, Folorunsho è stato già con noi per 6 mesi, possono essere utili, è giusto che il mister possa conoscerli. Obaretin andrà sicuramente a giocare”.

Su Prisco e Rao:
“Rao credo sia tra i più interessanti talenti dell’ultima B, andrà sicuramente a giocare, tenerli per poche partite interromperebbe il suo percorso di crescita. Può avere prospettive importanti anche a Napoli, giusto giochi e dimostri. Prisco è delle giovanili, come Vergara, siamo orgogliosi, è stato fatto un lavoro importante su di lui, l’anno scorso è stato sempre con noi, ha dimostrato qualità e noi ci teniamo particolarmente. Vedremo se resta con noi e gioca in Primavera oppure se va a giocare. Abbiamo tempo, non c’è problema”.

Sul ritiro di Dimaro.
“Stiamo bene, intanto è fresco (ride, ndr), il mister è contento, i ragazzi sono abituati. C’è sempre entusiasmo, il ritiro è lungo, poi ci saranno altri giorni e speriamo di continuare in futuro”.

Foto Credits Ssc Napoli

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