“Sentire parlare in un certo modo di Napoli mi fa male” – ha detto Pierpaolo Marino, ex dirigente azzurro – “quando si parla di Napoli e di napoletani si procede per luoghi comuni, uno di questi vede i napoletani violenti. Ovvio, non sono tutti santi, ma non lo sono da nessuna parte”. In merito alla campagna mediatica post finale di Coppa Italia, Marino ha aggiunto: “La realtà delle cose è stata completamente distorta.
E’ stato reso un pessimo servizio di informazione, nel quale le vittime sono diventate criminali e viceversa; mentre assistevo a tutto quel bailamme pensavo che quelli che avevano avuto un atteggiamento più composto erano stati proprio i tifosi”. “In più” ha aggiunto l’attuale dirigente dell’ Atalanta – “se non si fosse persa la testa, si sarebbe usato il microfono per comunicare con i tifosi, senza far passare il messaggio che ci fossero degli interlocutori privilegiati.
Non so perchè non sia stato fatto, ma so che chi si è adoperato in quella finale, si è sempre adoperato per la tifoseria in certi momenti. Alla fine Napoli è stata criminalizzata, cosa che con un microfono si sarebbe potuta tranquillamente evitare” . Lo si legge su Cronache di Napoli.
Fonte: IlNapolionline

