Mauro: “Napoli, che crollo. Sarri ci deve spiegare una cosa. Alla fine la Juventus vince sempre la partita chiave”

   

L’opinionista Massimo Mauro commenta i match di Napoli e Juve sulle pagine de ‘La Repubblica’:

“Se la prestazione della Juventus contro il Napoli aveva rappresentato una grande delusione, quella degli azzurri contro la Fiorentina lo è ancora di più, è enorme. Eroi a Torino, disastrosi a Firenze. Come è possibile che una squadra cambi in maniera così repentina ed in negativo? Primo aspetto è psicologico: Sarri ci deve spiegare come è stata gestita la settimana. La sensazione è che qualcuno non si sia reso conto di essere ancora un punto dietro, quindi serviva ancora più cattiveria. Invece sembrava un Napoli contento di aver vinto a Torino. Neanche con l’uomo in meno di può spiegare una prestazione del genere, perchè ad esempio l’Inter in 10 meritava risultato ben diverso.

Secondo aspetto, tecnico. I giocatori più importanti sono fuori forma. A Torino la fase difensiva era stata perfetta, a Firenze le stelle si sono confermate giù di tono, ma stavolta anche la fase difensiva ha tradito. Io poi non avrei tolto Jorginho per mettere Tonelli, ma Mertens.

Insomma, onestamente le idee di Allegri si rivalutano. Si capisce perché, pur non brillando sul piano del gioco, alla fine la partita chiave i bianconeri la vincono. Questo perché l’obbiettivo finale è più importante di tutto. Il pensiero può non essere condivisibile, ma alla fine sulla vittoria al Meazza c’è scritto ‘settimo scudetto consecutivo”. Certo, le ombre restano: la Juve è stata grandissima per 20′, poi è andata in crisi iniziando a non credere più in se stessa. Poi il gran finale: un po’ come Madrid, messa alle strette la squadra ha dato tutto.

Vorrei anche elogiare l’Inter, che in dieci è stata meravigliosa. Mai visto Icardi rincorrere un avversario come ieri, ma oltre a lui tutti hanno dato il massimo”.