E ora potete anche chiamarlo Moundelli. Scusate il paragone, ma in fondo la Finale tra Inter e Barcellona, valida per il Memorial Cristina Varani, un pò la ricorda quella Semifinale di Champions League. E se quel contropiede fosse andato a buon termine, allora anche il risultato sarebbe lo stesso. L’Inter si aggiudica la prima edizione del torneo, succedendo nell’albo d’oro proprio alBarcellona, che lo scorso anno vinse con i ‘2001 nel vecchioMemorial Laura Nardoni. 2-1 il punteggio finale, con match deciso nel primo supplementare dal gol di Barazzetta.
L’inizio però in fondo è come te lo aspetti, con il Barca a fare la gara e guarda un pò subito avanti, con la staffilata dritta all’incrocio di Navarro Munoz al 2′. Ciò che cambia è che l’Inter reagisce subito e soprattutto con la difesa, non fà muovere o quasi Moreno Taboada. Fatto sta che arriva l’immediato pari con Esposito e al 17′ è 1-1. Il gol scatena in tribuna un qualcosa che purtroppo, solo da noi ormai ci ha abituato. Fortuna che lo spettacolo in campo, aiuta a dimenticare in fretta i soliti episodi. Fatto sta che il finale di tempo regala altre quattro palle gol nitide. Al 29′ e al 30′ con il Barcellona e poco prima dell’intervallo con l’Inter protagonista.
La ripresa ha ritmi più blandi, ma la maggior fisicità dell’Inter inizia a pagare, perchè il Barcellona si affida molto di più ai solisti, prediligendo le vie centrali e non allargando il gioco e i nerazzurri hanno buon gioco. Ottime occasioni con per Navarro Munoz ma senza centrare il bersaglio, cosi come al 20′ conKourouma ma il portiere dell’Inter dice no. C’è anche un gol annullato al Barca per fuorigioco, prima che la sfida com’è giusto che sia vada ai supplementari.
Ed è li che l’Inter mostra di averne di più. Più voglia di vincere e più carattere, mentre le maglie blaugrana appaiono più fumose del solito. Cosi arriva il colpo di testa di Barazzetta al 9′ del secondo supplementare con la palla che si infila all’angolino. Il numero 1 del Barca non può arrivare ed è 2-1. Il gol spezza tutto, perchè i catalani assaltano l’area nerazzurra, con Moreno Taboada che a 5 dal termine si porta a spasso di fisico l’intera difesa, prova a mettere al centro ma il compagno a rimorchio scivola. Cosi come il match e l’Inter può alzare la coppa. Si, ora chiamatelo Moundelli.
Fonte: calcionazionale.it

