La data del 31 agosto è sempre stata citata nei mesi e nelle passate settimane come il definitivo crocevia del mercato azzurro. Fra ridde di nomi incontrollati e promesse di colpi a sorpresa, anche quest’anno il Napoli arriva col fiato corto nel giorno fatidico. Nella passata stagione gli azzurri erano reduci dalla delusione di Champions e dalla falsa partenza in Campionato. Quest’anno, sebbene i propositi siano stati differenti, si giunge quasi nelle medesime condizioni. C’è da completare la rosa di mister Sarri, ma il timing scorre inesorabile all’ATA Hotel Executive di Milano sede del Calciomercato. Il regolamento di Lega prevede che entro le ore 23 i club di Serie A potranno depositare i contratti di acquisti e cessioni dei calciatori tesserati per altre squadre. Come il rituale del Capodanno, così allo scattare dell’ora fatidica vedremo cosa accadrà. Di certo, e questa è una novità, quest’anno il Napoli è in buona compagnia visto che anche altre big, Juventus in testa, hanno l’obbligo di operare fino all’ultimo sul mercato. Il direttore di Sportitalia ed esperto di calciomercato, Michele Criscitiello, si è così espresso sull’operato di Cristiano Giuntoli: “Molte idee ma anche qualche difficoltà nel nuovo percorso. Giuntoli è uno abituato a comandare tutto e, invece, a Napoli si è trovato già con un allenatore scelto dal presidente e un De Laurentiis sempre più braccino. Sta provando a costruire un Napoli diverso, non più forte. Ha grandi idee e qualità ma i soldi non sono suoi. Il presidente vede un progetto ridimensionato e, nonostante le mille perplessità di tutti, questo progetto può decollare. Bisognerà aspettarlo. Napoli ha questa pazienza? Credo di no. Progetto vincente se De Laurentiis fosse il presidente di un club che non si chiama Napoli. Al San Paolo devi vincerle tutte e divertire. Altrimenti non sei da Napoli. Terzo posto complicato al primo anno”.
Massimo Avino
Mercato Napoli: Il tempo è (quasi) scaduto. ll giudizio di Michele Criscitiello
fonte: tmw

