Il calciatore del Napoli, Dries Mertens, ospite del programma ‘In Casa Napoli’ commenta la sua avventura a Napoli. Ecco quanto evidenziato dalla redazione: “Quando sono stato contattato da Benitez per venire a Napoli, ho avuto buone sensazioni e non ho avuto esitazioni nell’accettare la proposta azzurra. Credo nel progetto, ho firmato per cinque anni, c’è tempo per vincere lo scudetto. La vittoria col Torino è stata un po’ fortunata ma va a bilanciarsi con la sfortuna avuta contro l’Udinese. La partita di ieri è stata difficile non perché eravamo con la testa proiettati già alla sfida con il Porto ma perché il Torino ci ha messo in difficoltà col loro 3-5-2. Il gol di Higuain non so se era irregolare, ma l’arbitro non ha fischiato, è stata una vittoria importante, io penso sempre a vincere. Giovedì dobbiamo aggredirli, dovremo giocare con la stessa intensità mostrata col Borussia e Arsenal, solo così possiamo vincere. Reina è un giocatore fondamentale per noi, è un leader sia in campo che fuori. Tutti sperano che resti con noi anche l’anno prossimo. Sono rimasto sorpreso dall’affetto dei tifosi, sono molto felice di aver trovato un pubblico pazzo come me. Quando giocai contro il Napoli con il PSV non avrei mai immaginato di indossare poi la maglia azzurra. Quel Napoli giocava col 3-5-2 e dipendeva da Cavani. Noi siamo più forti anche grazie a Higuain. Ho scelto la maglia numero 14 perché è un numero che mi ha sempre portato fortuna. Io sono un jolly offensivo, posso giocare a destra, sinistra e dietro la punta. Mi fa piacere ricevere i complimenti da Maradona, strano sapere che un mito come lui mi conosce. Insigne mi sta insegnando il dialetto napoletano. Il tifo del San Paolo è straordinario, la prima cosa che mi hanno chiesto i tifosi è stata di fare un gol alla Juventus ma per adesso sono concentrato solo sul Porto. Belgio favorito al Mondiale? Sono molto fiducioso, siamo una squadra giovane con poca esperienza ma daremo fastidio a tutti”.
Fabio Sorrentino

