Mihajlovic, tante sorprese per la Samp anti-Napoli

   

MIHAJLOVIC 0029ALTRO che raccomandato. Altro che prediletto. C’è un giocatore, nella rosa della Sampdoria, che da mesi sembra giocare a nascondino. Eppure, quando un anno fa Sinisa Mihajlovic arrivò sotto la Lanterna per far dimenticare Delio Rossi, in tanti pensarono la stessa cosa: sarà la grande occasione di Krsticic. Del resto non era stato lo stesso allenatore, quando di lavoro faceva il commissario tecnico per il proprio Paese, a convocare per la prima volta il giovane connazionale nella Serbia? Invece le cose non sono andate proprio così. Anzi. Guardando i numeri, il curriculum di Krsticic in questo avvio di campionato è quasi desolante: su dodici partite una sola presenza dall’inizio, nel turno infrasettimanale contro il Chievo in cui Sinisa fece un super turn-over. Poi appena quattro ingressi a gara in corso, a volte per pochi minuti. Stop. Ultima apparizione ormai un mese fa, in Sampdoria-Fiorentina dello scorso 2 novembre. Per uno che indossa una maglia pesante e importante, la numero dieci, lunedì contro il Napoli può arrivare l’occasione del riscatto.
Mihajlovic pare sempre più convinto di rivoluzionare la Samp, con il 4-3-1 2 e l’idea di piazzare Soriano trequartista si libera un posto a centrocampo. Il ballottaggio è con Rizzo, che altre volte negli scorsi mesi lo ha superato nelle gerarchie, ma ieri nel test in famiglia contro gli Allievi fra i titolari c’era Krsticic. Che finora non è stato fortunato. Dopo l’esordio a Palermo (mezz’ora in campo) rischiò di farsi seriamente male al ginocchio: scontro casuale in allenamento. Mentre nel derby quasi un record: entrato al novantesimo, al primo scatto per recuperare un pallone subito stiramento, che lo ha tenuto in infermeria per un mese. Il tutto in un periodo non proprio tranquillo per un 24enne: poche ore prima della stracittadina la nascita del figlio Andrej a San Martino, un po’ in ritardo rispetto alle attese.

Lo stesso Krsticic allora non poteva negare che sì, la testa in effetti era un po’ altrove. Un gioco da ragazzi, dunque, per il suo grande amico Obiang soffiargli il posto, in un centrocampo dove gli intoccabili fin da agosto sono stati Palombo e Soriano. Ora che i posti in mezzo sono tre l’occasione per Krsticic è doppia: essere protagonista lunedì sera significa guadagnarsi la maglia da titolare anche in futuro. E dare una svolta a una carriera che nell’ultimo anno pare essersi inceppata. Contro la squadra di Benitez il ritorno del numero dieci potrebbe non essere l’unica novità sfoderata da Mihajlovic. Ieri a Bogliasco altri cambiamenti, dopo quelli già messi in atto giovedì. Insomma si va davvero verso la rivoluzione, nonostante Soriano si sia allenato a parte e per l’occasione sia stato sostituito da Sansone. Precauzione, ha spiegato Corte Lambruschini. Davanti a Romero, in difesa di fronte agli Allievi fuori capitan Gastaldello e Regini, dentro la coppia Silvestre-Romagnoli e Mesbah.

E in avanti addirittura out sia Gabbiadini che Eder. Al fianco di Okaka ecco Bergessio, altro oggetto misterioso. Mihajlovic in settimana non prova tanto per provare, ma con tre allenamenti in programma prima della gara di lunedì sera è azzardato pensare alla coppia Okaka-Bergessio come scelta definitiva. Di certo fra Eder e Gabbiadini chi rischia di più è il secondo, che deve aver sentito puzza di bruciato e ieri ha segnato tre gran gol con la squadra riserve. Per la cronaca, Mihajlovic lo ha provato rifinitore, ennesimo esperimento di questa settimana ricca di mosse a sorpresa.

 

Fonte: Repubblica Genova