ROMA – “È importante avere una sorta di ‘zoccolo duro’ in una Nazionale, quel gruppo di 4-5-6 giocatori che stanno insieme da alcuni anni. Questi giocatori, avendo attraversato varie esperienze e anche un Mondiale, possono aiutare i nuovi e i più giovani a entrare. Penso a Balotelli, Verratti e Darmian, ma anche a Insigne e Immobile. È più facile far integrare questi giocatori in una struttura già forte, un gruppo solido”. Sono frasi da leader quelle pronunciate da Daniele De Rossi, in un’intervista a Fifa.com alla vigilia della sfida contro il Costarica. Il secondo match per l’Italia in questo Mondiale potrebbe già regalare agli azzurri il pass per gli ottavi di finale ma De Rossi non vuole sentire paragoni con la Spagna quando gli indicano il soprannome dato agli azzurri dopo il match contro l’Inghilterra (‘Tikitalia’, ndr): “È un nome divertente, ma è meglio attribuirlo alla Spagna per quello che ha fatto nel recente passato. Loro hanno maggiore possesso palla, forse noi abbiamo meno qualità e meno controllo, ma abbiamo di contro altre risorse”.
Fonte:Corriere dello sport.

