Metti una sera a cena… chissà. Il mercato si insinua ovunque. Nelle parole, o forse le chiacchiere. A tavola, in confidenza, o davanti a tutti. Indizi buttati lì, forse non per caso. Magari per sviare, o semplicemente per inquadrare le linee del prossimo mercato. Qualche indizio sulle strategie del Napoli c’è, e pur senza potendosi “fidare” a occhi chiusi, la linea sembra tracciato. Siamo ad aprile inoltrato, e di certo la società azzurra non sta con le mani in mano. Qualcosa sicuramente si muove già, e c’è perfino il “sospetto” che il Napoli un acquisto possa averlo già fatto. Al di là di queste congetture è abbastanza chiaro il quadro delle operazioni che si svolgeranno la prossima estate: un difensore, due centrocampisti e un attaccante. È questa la lista della spesa del presidente De Laurentiis, compilata assieme a Rafa Benitez e Riccardo Bigon. Prima le cessioni, ovviamente, per fare un po’ di posto in rosa e liberare “slot” per quelli che saranno i prossimi titolari.
Nel reparto arretrato serve un difensore che possa andare in diretta concorrenza con Albiol e Fernandez, mentre sarà Britos a dovergli fare posto. Non si parla più di esterni, perché l’addio di Zuniga sembra più lontano. Che possa essere lui il nuovo terzino destro, con Ghoulam a sinistra? Può darsi. Grosse novità dovrebbero vedersi a centrocampo: con due arrivi è logico pensare che altrettante saranno le partenze. Ad oggi Dzemaili e Behrami sembrano essere i partenti più gettonati. I due nuovi innesti dovrebbero essere entrambi di spessore: uno, probabilmente, un giocatore importante (magari il pezzo forte della prossima campagna acquisti) e l’altro di spessore minore. Infine c’è l’attaccante: le quotazioni di Zapata sembrano essere salite. Non è escluso che il colombiano possa rimanere, quindi un nuovo attaccante arriverebbe per essere piazzato nel tridente basso, forse al posto di Pandev, che è un altro che potrebbe andare via. All’orizzonte c’è il dubbio Champions: De Laurentiis dovrà trovare giocatori che sono disposti a venire a Napoli anche senza la massima competizione europea. Ma ad oggi non sembra esserci molta preoccupazione per questo.
Fonte:CN24
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