Napoli, 63 milioni da difendere: Lucca e Lang non si svendono
Sessantatré milioni di euro non sono una cifra da archiviare con leggerezza. È il peso complessivo dell’investimento fatto dal Napoli per Lorenzo Lucca e Noa Lang, un patrimonio tecnico che il club non intende svalutare in questa finestra di mercato. Il concetto è chiaro e viene ribadito oggi da La Gazzetta dello Sport: “Sessantatré milioni non possono bruciare nel nulla”.
La linea societaria è netta. Nessuna apertura a prestiti al ribasso, tantomeno a cessioni senza ritorni adeguati. Lucca e Lang restano asset importanti, non pedine da sacrificare per convenienza momentanea. Un principio che il direttore sportivo Giovanni Manna ha chiarito anche pubblicamente: “Su Lucca non escludiamo nulla, siamo aperti a varie soluzioni. E Lang non è in uscita, ci aspettiamo molto da lui”.
Intanto, il mercato osserva e chiama. Per Lucca si sono mossi club alla ricerca di gol come il Benfica, oltre a sondaggi esplorativi provenienti dal Nottingham Forest e dall’Al-Hilal. Attorno a Lang, invece, si registra un interesse diffuso soprattutto dalla Turchia, con interlocutori pronti a valutare formule molto diverse tra loro.
Le riflessioni del Napoli non sono però frutto di improvvisazione. Manna ha avviato contatti mirati anche con il Fenerbahce, che dispone di Youssef En-Nesyri, e ha preso in considerazione una proposta proveniente dall’Arabia che prevederebbe uno scambio tra Lucca e Marcos Leonardo, classe 2002, soluzione che potrebbe teoricamente soddisfare entrambe le parti.
Il messaggio, però, resta uno solo: il Napoli non ha fretta e non svende. I sessantatré milioni investiti devono tornare a produrre valore, in campo o sul mercato, ma solo alle condizioni giuste.
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