Napoli dominante, Chiariello esalta Hojlund e il calcio di Conte
La vittoria del Napoli a Cremona non è stata solo un successo importante in classifica, ma una conferma profonda della trasformazione in atto. Nel suo editoriale a Campania Sport su Canale 21, Umberto Chiariello ha analizzato la prova degli azzurri partendo dalle parole di Antonio Conte, che nel post-gara ha definito Rasmus Højlund non semplicemente “forte”, ma dominante.
Un termine che, secondo Chiariello, fotografa perfettamente il momento del centravanti: fisico, velocità, capacità di vincere ogni duello individuale e una crescita evidente anche nel gioco di squadra. Højlund non è solo un finalizzatore, ma un riferimento totale per la manovra, capace di fare ciò che Conte chiedeva a Lukaku: tenere palla, far salire la squadra, dialogare con i compagni, in particolare con David Neres. I numeri certificano il salto di qualità: gol, assist e partecipazioni decisive che lo rendono uno degli attaccanti più incisivi del campionato.
Accanto a lui, Chiariello esalta anche Scott McTominay, definito il centrocampista totale: mediano, mezzala, incursore e persino difensore aggiunto. Un giocatore che incarna perfettamente l’idea di calcio di Conte, fatta di intensità, copertura degli spazi e continui ribaltamenti di fronte.
Ma la crescita del Napoli non è legata solo ai singoli. Il punto centrale dell’analisi riguarda l’assetto collettivo: una squadra che difende salendo, che vuole comandare il gioco, che attacca con cinque o sei uomini occupando tutti i canali offensivi. Un Napoli manovriero, aggressivo, organizzato, capace di produrre tantissimo senza concedere quasi nulla, come dimostrano le recenti gare con Milan, Bologna e Cremonese.
Chiariello sottolinea come la Supercoppa non sia stata un episodio isolato, ma l’inizio di una continuità. Il Napoli ha risposto presente anche in campionato, dimostrando di poter competere ad altissimo livello. La lotta resta aperta e complessa, con Juventus, Inter e Roma da tenere in considerazione, ma gli azzurri hanno ritrovato identità, forza e credibilità.
L’unico appunto finale riguarda un concetto caro allo stesso Conte: il cinismo. Il Napoli crea moltissimo, ma deve imparare a chiudere le partite senza esitazioni, trasformando la superiorità in colpi definitivi. Un dettaglio, forse, ma decisivo per fare l’ultimo salto.
In sintesi, il Napoli visto tra Supercoppa e Cremona è una squadra dominante, organizzata e in piena fiducia. E, come evidenzia Chiariello, ora ha davvero qualcosa di importante da dire a questo campionato.
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