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a storia di Juan Camilo Zuniga pare la trasposizione calcistica della parabola del figliol prodigo. Dopo una stagione intera ai box per l’intervento al ginocchio, è tornato abile e arruolato. La maglia da titolare contro la Grecia è stata accolta come una liberazione tanto che il debutto della Colombia al Mondiale non è sfuggito agli appassionati. Grande curiosità per il gol di Armero, ma soprattutto massima attenzione per la prova del giocatore che è mancato a Benitez per tutta la stagione. La miscela è piaciuta ai tifosi: la strada intrapresa è quella giusta. Nel menu personale di Zuniga, resistenza fisica e voglia di mettersi in mostra. La sua esultanza finale è la stessa di Aurelio De Laurentiis che ha ritrovato un pezzo pregiato: Zuniga è uno dei migliori esterni d’Europa. Attacca, difende, ma non solo. La par condicio calcistica è un’altra dote preziosa: gioca sia come terzino destro, ruolo in viene impiegato nella sua nazionale, che a sinistra, come ha dimostrato soprattutto in maglia azzurra. È in fondo il primo rinforzo della prossima annata: l’obiettivo è recuperare il tempo perduto.
Rinnovo del contratto milionario fino al 2018, prestazione senza acuti contro l’Arsenal a ottobre e poi il lungo tunnel della riabilitazione. Zuniga ha intravisto la luce alla penultima di campionato contro la Sampdoria, ma soltanto ora si può considerare pienamente recuperato. Benitez è soddisfatto: lo ha messo nella lista degli incedibili. «Finalmente ha giocato 90’ dopo tanti mesi», ha spiegato lo spagnolo che ha fissato in maniera inequivocabile l’ambito di competenza del mercato. La promozione di Zuniga allontana Janmaat, il terzino dell’Olanda pronto a lasciare il Feyenoord. «Non siamo — continua Rafa — alla ricerca di un nuovo terzino perché abbiamo tre o quattro soluzioni». Il piano cambierebbe soltanto se Maggio partisse. Il Napoli, a quel punto, potrebbe acquistare un mancino considerando gli impegni di Ghoulam nella prossima Coppa d’Africa. L’altro confine rigido di Benitez riguarda i difensori centrali. «Non ne stiamo cercando altri. Abbiamo acquistato Koulibaly e adesso le alternative nel ruolo sono addirittura cinque». Meglio, dunque, pensare al centrocampo e al solito Gonalons, vittima delle bizze del suo presidente Aulas. Il Na- poli aspetta, non molla né il brasiliano Sandro, né lo spagnolo Suarez e valuta come inserirsi nell’affare M’Vila, seguito dall’Inter, soprattutto se il Rubin Kazan si dimostrasse interessato a Britos. Le priorità sono due: il centrocampista e l’attaccante (Manolo Gabbiadini ha il profilo giusto). Benitez si dimostra fermo anche sul fronte portieri. «Non ne cerchiamo altri». Le scelte sono limpide. «Parlo costantemente con Rafael per aggiornarmi sul suo recupero». Il brasiliano sarà il titolare, Andujar e Colombo le alternative. «Entrambi rappresentano una garanzia». Nell’elenco non figura Reina, al quale Benitez ha già mandato un segnale forte qualche giorno fa, quasi un addio anticipato: «Non possiamo permetterci il suo ingaggio, dovrà ritagliarsi spazio a Liverpool». A meno che non decida di fare un sacrificio e rientrare nei parametri del Napoli. Le eccezioni al tetto ingaggi voluto da De Laurentiis sono due: Gonzalo Higuain e proprio Juan Camilo Zuniga che guadagna più di tre milioni. Ecco perché Benitez sorride: il figliol prodigo è tornato.
Fonte: Repubblica

