L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, dedica alcune colonne alla “querelle” tra il Comune di Napoli e la società partenopea per lo stadio San Paolo:
Metti il San Paolo a cena. Martedì sera a Roma si sono riuniti attorno a un tavolo il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, il dirigente azzurro Alessandro Formisano, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il capo di gabinetto del Comune Attilio Auricchio. Un incontro che è servito a deporre l’ascia di guerra tra le parti e a chiarire che il progetto per la ristrutturazione dell’impianto di Fuorigrotta è pronto. De Laurentiis, dunque, presenterà lo studio di fattibilità entro i termini fissati dal Comune (scadenza ultima il 30 maggio). Poi verranno espletate tutte le procedure burocratiche del caso e la ristrutturazione del San Paolo scatterà immediatamente. Certo, bisognerà trovare i fondi. Aspetto quest’ultimo non secondario. Tuttavia, dopo la cena di Roma è tornato l’ottimismo. Stando al progetto che il club azzurro ha mostrato, i lavori saranno svolti chiudendo un settore alla volta, così da poter giocare regolarmente le gare casalinghe a Fuorigrotta (dove a breve sono in programma i concerti di Vasco Rossi e Jovanotti). Con ogni probabilità, verrebbe eliminata la pista di atletica mentre è già stabilito che bisognerà sostituire tutti i sediolini. Una volta ristrutturato, il San Paolo dovrebbe inoltre ospitare gli uffici, lo store ufficiale del club e un ristorante.

