Lasciate perdere i fatturati e provate a mettere da parte anche la classifica. Almeno per una notte. Perché questa sarà una notte speciale: è la notte, quella di Napoli-Juventus. Una notte che si riempie di ricordi, che si nutre dei duelli del passato Maradona-Platini, che gonfierà il petto tra cori e sfottò, e che corre a cento all’ora verso uno spettacolo annunciato. Inutile dirlo: Napoli-Juve non è mai banale. Mai un rituale, mai come le altre. Una storia, unica. E dal sapore tutto speciale, e questa sera lo sarà ancora di più.
PIRLO, OSVALDO E IL PRESENTE — Vista da Torino, la trasferta di Napoli non vale, senza dubbio, uno scudetto. Ma può rappresentare il classico esame di maturità per un gruppo che, in Italia, negli ultimi anni ha vinto tutto (o quasi) quello che c’era da vincere e che ora punta al record dei 100 punti in classifica in campionato. Un gruppo, però, che da quando sulla panchina è arrivato Antonio Conte non è ancora riuscito nell’impresa di passare al San Paolo. Già, un’impresa: perché questa sera anche per la corazzata-Conte ci vorrà un’impresa per cancellare questo neo, senza Tevez squalificato, ma con un Osvaldo in più. E con il dubbio della vigilia, Pirlo-Marchisio. Ma la regia questa sera conterà poco. Accomodatevi pure, lo spettacolo sarà la scenografia. E godetevi lo spettacolo: è la notte del San Paolo.

