
Il destino ineluttabile di una Supercoppa che fa discutere, soprattutto se a contendersela sono Napoli e Juventus. Due anni fa toccò ad azzurri e bianconeri, protagonisti a Pechino. Tante partite dentro i centoventi minuti di gioco, da quella comandata dell’arbitro fino a quella iniziata appena dopo il fischio finale di Mazzoleni, con una cerimonia disertata per protesta, dopo il diktat del Presidente De Laurentiis. Ora, per uno strano scherzo del destino, la storia sembra ripetersi.
Come riportato da “Il Roma”, prima il dibattito, intorno alla data da fissare. Il Mondiale, il preliminare di Champions League (20-21 agosto, 26-27 agosto) e la difficoltà nel trovare il giorno giusto. Prima che il campionato inizi, o forse più in la, infine dicembre, per mettere d’accordo tutti. Una calma soltanto apparente. I problemi più spinosi riguardano la location. Tante proposte, alcune anche fantasiose, per ora nessuna intesa. Lavorano i vertici della lega calcio per trovare il luogo giusto, senza perdere di vista l’aspetto economico legato agli sponsor che potrebbero indirizzare la scelta definitiva.
Scartata l’ipotesi Roma, dopo i fatti dello scorso maggio, con un evento (la coppa Italia) organizzato male, almeno sul piano della sicurezza. Ripetere l’esperimento, dopo i recenti trascorsi, sarebbe quanto meno rischioso. Meglio emigrare altrove per scongiurare pericoli legati all’ordine pubblico. Stando alle regole (che dovrebbero pur valere qualcosa) si giocherebbe nello stadio della squadra campione d’Italia e quindi a Torino. Soluzione semplice, forse troppo.
Si sondano altre piazze, magari Milano, San Siro, la scala del calcio. Campo neutro, stadio diviso per metà e spettacolo assicurato. No, ancora oltre, in un volo infinito che insegue chimere fino ad approdare in Qatar. Il ricchissimo emirato, al centro delle polemiche, accusato di corruzione per l’assegnazione del Mondiale del 2022. Dall’Italia potrebbe arrivare il ‘contentino’ della supercoppa, in un momento assai delicato, calcisticamente parlando.
Ma non è tutto. Le ipotesi suggestive raggiungono Brasile e Sudafrica, ultimi paesi tirati in ballo. Nessuna decisione ufficiale al momento, solo tanta confusione. Da qui al ventitrè dicembre, con ogni probabilità, spunteranno altri paesi, soluzioni estemporanee per una Supercoppa che sembra destinata a giocarsi fuori dalle mura del suo paese d’origine. Senza tenere conto dei tifosi di entrambe le fazioni che sarebbero costretti a sobbarcarsi un viaggio infinito per una partita che, da prassi, dovrebbe svolgersi in Italia. Non andrà così, la supercoppa è pronta a fare i bagagli e a trasferirsi altrove. Dove? Ancora non si sa.
Fonte: napolipress