Napoli ko a Udine, allarme personalità dopo la settima sconfitta
Il passo falso di Udine ha riaperto interrogativi profondi in casa Napoli. Dopo una striscia positiva tra campionato e coppe, la squadra campione d’Italia è incappata nella settima sconfitta stagionale, un risultato che ha lasciato strascichi soprattutto sul piano della fiducia e dell’identità. A pesare, più che le energie spese nelle ultime settimane, è sembrata la difficoltà nel leggere e affrontare la partita nei suoi momenti chiave.
Secondo l’analisi proposta oggi da Il Mattino, il problema non va ricercato tanto nella condizione atletica quanto nell’approccio mentale. Gli azzurri, anche al Bluenergy Stadium come già accaduto in Champions a Lisbona, sono partiti senza mordente, concedendo campo e iniziativa agli avversari senza riuscire a imporre il proprio ritmo. L’assenza di aggressività ha finito per spegnere manovra e soluzioni offensive, lasciando la squadra spesso in balia degli eventi.
La fotografia del match è impietosa: nessuna conclusione nello specchio della porta e un’unica vera occasione nel finale, capitata a Hojlund dopo una gara complicata, ma non sfruttata. Un Napoli troppo discontinuo, lontano parente di quello capace, solo pochi mesi fa, di reggere il confronto con l’Inter nella corsa scudetto. Una serata che ha fatto riaffiorare limiti di gioco e personalità proprio quando sembravano definitivamente superati.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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