La Questura di Roma non ha rilasciato dichiarazioni in merito all’imbarazzante quanto sconcertante vicenda capitata dentro e fuori all’Olimpico prima di Napoli-Fiorentina di Coppa Italia, il tutto sotto gli occhi impotenti delle istituzioni rappresentate dal premier Renzi e dal presidente del Senato, Grasso. Il solo commento della Questura è relativo al ritardo che la partita ha subito, quei 45 minuti in cui si è visto di tutto. Il questore Mazza dice: “Il fischio di inizio della gara è stato chiesto da Napoli e Fiorentina per poter far riscaldare adeguatamente i rispettivi giocatori, nel mentre andavano diffondendosi nella curva azzurra false voci sulla morte del tifoso gravemente ferito da un colpo di pistola, si è parlato anche di presunto coinvolgimento di un bimbo.
Nessuno ha invece messo in dubbio il fatto che l’evento si potesse regolarmente svolgere”. La stessa versione l’ha fornita anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ma che va contro alla versione ufficiale fornita dalla SSC Napoli, per la quale sono state le forze dell’ordine a chiedere a Hamsik di andare a parlamentare con Genny a’ Carogna e soci per metterli al corrente della situazione. Il club azzurro fa sapere: “Abbiamo rispettato le richieste della Digos per far capire agli ultras che il tifosoferito non era morto”. L’episodio del ferimento del supporter azzurro a Tor di Quinto ha anche fatto si che il percorso in pullman del Napoli dall’albergo allo stadio venisse modificato
Fonte: Napolipress

