Napoli, stagione fallimentare? I fallimenti sono altri! Ora aspettatevi un’estate all’insegna di false “bombe di mercato”!

 
 
ancelotti
   

Game Over – La stagione 2018/2019 del Napoli si è conclusa con la sconfitta di ieri sera in quel di Bologna.

D’altronde, come ha ammesso anche il buon Ancelotti, la partita contava nulla e uno scivolone ci poteva stare: le motivazioni sono tutto nel calcio!

Ora, archiviata la stagione, si possono tirare le somme.

Non è stata di certo una stagione memorabile quella appena trascorsa, o meglio, lo è stata fino a un certo punto. Infatti, dopo l’eliminazione dalla fase a gironi della Champions è iniziato il periodo opaco del Napoli: è come se la squadra avesse perso smalto, grinta e concentrazione. E come se non bastasse, le voci di mercato hanno fatto il resto. L’interessamento del PSG per Allan ha comunque influito negativamente, anche se per un periodo limitato, sulle prestazioni del brasiliano. È vero, il lasso di tempo è stato breve, ma è durato il necessario per perdere punti e partite importanti in campionato.

Coppa Italia ed Europa League, poi, hanno messo in luce tutto il brutto che poteva venir fuori.

Eppure, nonostante una stagione non brillantissima, la squadra è riuscita a conquistare il secondo posto in campionato, dietro solo a una Juventus oggettivamente più forte (lo dico per onestà intellettuale) e che, analizzando nel dettaglio, è stata il vero flop della stagione (anche questo va sottolineato per onestà intellettuale). Gli investimenti milionari dei bianconeri non hanno portato alla conquista del tanto agognato triplete che, consci del fatto che senza un gioco in Europa non vinci, sono arrivati alla conclusione di esonerare Allegri dopo cinque scudetti consecutivi.

Ora, parlare d’altri non è nel mio stile, ma era necessario per far comprendere quali siano i veri fallimenti. Chi ha etichettato la stagione degli azzurri e, soprattutto di mister Ancelotti, fallimentare si sbaglia di grosso.

In primis, perchè chi credeva di poter competere in Italia contro la Juventus dei vari Ronaldo, Pjanic, Alex Sandro, Mandzukic e altri che non sto nemmeno a nominare, vuol dire che di calcio ne capisce poco.

In secondo luogo, è vero che Ancelotti aveva promesso di puntare al massimo, ma tra il promettere di puntare al massimo e vincere ne passa. Per i vincenti come mister Carletto è normale puntare alla vittoria, ma ciò non vuol dire riuscirci sempre. Avete mai visto un bravo e ambizioso studente universitario andare a fare un esame nella speranza di essere bocciato?

In ogni caso, il secondo posto in Italia non è da buttare. A buon intenditor poche parole!

Non va dimenticato, poi, che Carletto è subentrato a Sarri, allenatore che ha fatto benissimo a Napoli lasciando in eredità la maggior parte dei suoi calciatori e un sistema di gioco totalmente diverso da quello praticato dall’attuale tecnico.

Ci tengo a sottolineare queste cose perchè qualche presuntuoso si ostina a criticare Ancelotti, definendolo “bollito” e “sopravvalutato”.

Già immagino i commenti: “ma è facile vincere con i top player a Madrid, Parigi, Londra, lo può fare chiunque!”

Eh no, mi dispiace, non è proprio così e Allegri ne è la dimostrazione. Anzi, vi dirò di più, sono convinto che con la rosa attuale del Napoli, buona ma non eccelsa, il Max juventino non sarebbe arrivato nemmeno nei primi cinque (con buona pace degli esperti di griglie).

A bocce ferme, mi sento di dire che ad Ancelotti va data piena fiducia per il prossimo anno. Ovviamente, come tutti i tifosi del Napoli, spero che dal mercato possano arrivare giocatori utili al suo sistema di gioco.

“Giocatori utili” non vuol dire top player, perchè quelli non arriveranno. La nostra società ha fatto una scelta precisa in fatto di mercato e di certo non la modificherà con l’avvento di mister Carletto.

Ora, in attesa della prossima stagione, non resta che sorbirci un’estate all’insegna delle tantissime “bombe” di mercato che esploderanno un giorno sì e l’altro pure. Portate pazienza amici, il nostro lavoro è fatto pure di queste cose!

Dario Catapano

 

 

 

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Dario Catapano

About Dario Catapano

Laureato in giurisprudenza e giornalista dal Febbraio 2014. Nelle cose che faccio ci metto il cuore...e la faccia! Facebook: https://www.facebook.com/dario.catapano1 Twitter: @DarioCatapano

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