Non c’è pace tra SSC Napoli e Comune! Sgambati: “Formisano è stato convocato e non ha dato alcuna risposta”

Non c’è pace tra il Comune e la SSC Napoli. Il club azzurro, nella persona di Alessandro Formisano, era stato invitato a partecipare alla commissione Sport per il divieto di trasferta a Cagliari. La SSC Napoli, così come il Casms, nonostante l’invito a partecipare ha disertato la riunione, provocando la reazione stizzita del presidente della commissione Sport Carmine Sgambati.

Alessandro Formisano ha precisato, attraverso i microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, che: «L’osservatorio se lo sono costruiti da soli, vorrei innanzitutto chiedere a chi hanno spedito l’invito, visto che la SSC Napoli non ha ricevuto alcuna mail né fax. In situazioni come queste si alza il telefono e ci si confronta, visto che non è accaduto forse non c’era la reale volontà di un incontro. Vorrei poi chiarire che la trasferta di Cagliari è stata vietata, non per motivi di discriminazione territoriale, ma per motivazioni inattaccabili di ordine pubblico. In questo contesto che senso avrebbe avuto un intervento del Napoli per far cambiare la decisione del Prefetto? I tifosi sappiano che il club azzurro lavora ogni giorno per permettere ai tifosi di viaggiare in trasferta, è stato fatto e si fa l’impossibile per far sì che possano essere al fianco della squadra. Lavoriamo nelle sedi opportune e qualificate per far sì che i nostri sostenitori ci seguano sempre, ricordo il lavoro immenso che fu fatto ad agosto per permettere la trasferta di Verona».

Il presidente della commissione Sport Carmine Sgambati ha replicato alle parole di Formisano attraverso Tuttonapoli.net«Resto senza parole di fronte alle dichiarazioni di Formisano, sono confermati tutti i dubbi e le perplessità su una Società che non ha nulla di passionale ed è solo una Società per azioni. La mia è una commissione seria, un’istituzione e non accetta queste bugie. È stato convocato e non ha dato nessuna risposta. La prossima volta il dottor Formisano leggesse bene le comunicazioni che gli arrivano dalle sedi istituzionali. Lui dice che lavora per i tifosi, ma non so che lavoro fanno. Se non è una sede opportuna quella del Comune di Napoli, non so quale possa essere. Dovrebbero ricordarsi che giocano al San Paolo, che è di proprietà del Comune». 

Alla riunione di Commissione di ieri hanno partecipato anche delegazione dei tifosi e l’assessore allo Sport Ciro Borriello. Dalla discussione è emersa la possibilità di far nascere, in seno alla Commissione Sport un “Osservatorio del Consiglio comunale di Napoli contro le discriminazioni territoriali nei confronti dei tifosi del Napoli”.