Niente Europa League per il Milan. In attesa del pronunciamento ufficiale della Uefa, a sbilanciarsi è una volta ancora il New York Times, da tempo molto attento a tutto quanto ruota attorno a Yonghong Li. Il quotidiano statunitense cita fonti anonime che stanno prendendo parte al processo per spiegare che “gli investigatori della Uefa avrebbero raccomandato l’esclusione dei rossoneri dalle competizioni europee”. Il motivo? Il solito, quindi l’incertezza societaria e, più in particolare, l’incertezza legata ai fondi di Li. Non è casuale, in questo senso, che gran parte della difesa milanista sia racchiusa proprio nel tentativo di distinguere tra il proprietario in senso stretto, quindi appunto Li, e il Milan in quanto società e, quindi, patrimonio del calcio italiano ed europeo. Un tentativo che, stando al NYT, andrà a vuoto.
“I soldi di Yonghong Li stanno arrivando – ha commentato l’ad Marco Fassone confermando l’aumento di capitale di 10 milioni -. L’articolo del NYT dice le stesse cose che ormai leggiamo da tempo”.
Trattasi, al momento, di un’indiscrezione o, se volete, di un’anticipazione di quanto, intimamente, già pensano in casa Milan. Non lo dicono, perché sperano di sbagliarsi, ma un anno senza Europa è quanto di più vicino alla realtà si aspettano in via Aldo Rossi. Dove, in effetti, vagliano con attenzione crescente i passi di Li e, di conseguenza, le possibili e forse attese reazioni di Elliott.
In fondo Usa, che altro non può fare – anche se più volte si è parlato di movimenti sotto traccia alla ricerca di nuovi investitori -, aspetta il primo passo falso dei cinesi per subentrare nella proprietà del Milan. Ogni momento è buono, perché le scadenze sono parecchie e ravvicinate. Li, però, ha fin qui rispedito al mittente ogni perplessità onorando gli impegni. Sono arrivati, lo scorso mese, i soldi della prima tranche dell’ultimo aumento di capitale varato dal CdA. E, sembra, è in arrivo o addirittura è già arrivato anche il bonifico da 10 milioni per cui la scadenza era stata fissata a lunedì. Quindi Li resiste. E nessuno può muovere foglia contro la proprietà. Dando per scontati questi soldi, ne mancano 30 da versare entro fine giugno. Una rata significativa e non banale. Il Milan aspetta, Elliott pure, mentre Li non fa una piega. Sono una parte del futuro del Milan. L’altra, importante, la scriverà la Uefa.
Fonte TGCOM24
