La Procura della Repubblica di Parma indaga per reati fiscali. E’ questa la motivazione, riportata stamane dalla Gazzetta dello sport, sul fascicolo a carico del Parma Football Club aperto dai pubblici ministeri del capoluogo emiliano. Si indaga anche su un reato penale per cui è prevista la custodia cautelare. Il quotidiano sottolinea che il 19 marzo ci sarà l’udienza in tribunale in cui si discuterà la richiesta di fallimento avanzata dai pubblici ministeri: prima di allora non si potrà parlare dei reati di bancarotta semplice o fraudolenta, poiché manca ancora la dichiarazione di fallimento. Intanto il nuovo proprietario Giampietro Manenti si dimostra tranquillo e afferma: “La squadra andrà a Genova perché la trasferta è già stata pagata dalla società“. Sul quotidiano si legge: “I 5.000 euro per andare a Genova erano già nella casse sociali (dopo questo prelevamento ne sono rimasti 33.500) e Manenti, dal suo portafoglio non tirato fuori nulla”. La “rosea” aggiunge un particolare: “Anzi: la settimana scorsa, prima di affrontare in macchina il viaggio in Slovenia, al termine del quale avrebbe dovuto sbloccare la bellezza di 30 milioni di euro per saldare gli stipendi arretrati, ha avuto la delicatezza di passare dall’ufficio tesoreria del Parma Football Club per farsi anticipare la cifra necessaria alla trasferta“.
Non è escluso che i giocatori crociati gialloblù entrino in campo domenica al Ferraris contro il Genoa, con un quarto d’ora di ritardo per protesta: un modo per sensibilizzare tutto l’ambiente del calcio.
Fonte: TMW

