Il Napoli di Maurizio Sarri si aggiudica lo spareggio Champions dell’Olimpico, asfaltando con tre gemme l’ambiziosa Lazio di Inzaghi. Spettacolo e pragmatismo le chiavi di lettura di una gara giocata con grande intensità e attenzione, soprattutto nella fase difensiva.
Gli uomini di mister Sarri, assoluti padroni del campo, mettono in mostra non solo una grande qualità di gioco ma anche una maturità psico-fisica. Una evidente crescita di mentalità, condizione indispensabile per la definitiva consacrazione da vera big.
Con questo successo, il Napoli blinda il terzo posto (+7 sulla Lazio) e resta ancorato alla Roma di Spalletti, seconda con quattro punti di vantaggio.
Il match dell’Olimpico propone una certezza assoluta: la grande personalità di Lorenzo Insigne che firma una doppietta, dribbla, arretra, regala assist a ripetizione e salva sulla linea di porta un gol fatto. Un’altra prestazione decisiva. Un mix di estro, classe e spirito di sacrificio che conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, il talento partenopeo come l’espressione migliore del calcio italico.
Il 25enne attaccante azzurro sta vivendo una stagione fantastica: quota 16 gol in stagione (14 in campionato, uno in Champions League e uno in Coppa Italia), il suo record nel Napoli.
Un altro calciatore rispetto allo scorso anno, maturo e consapevole delle sue capacità. Un processo di crescita graduale e costante che ha visto il Magnifico esplodere definitivamente dopo la partita con il Real Madrid, quella della sua consacrazione. Accantonati gli atteggiamenti sbagliati, le incertezze caratteriali dello scorso anno che ne limitavano il talento, Insigne ora gioca con un’assiduità e un’intensità, abbinate ad una non comune caratteristica di resistenza fisica che ha impressionato anche lo stesso ct Ventura, venuto ad ammirarlo nel match contro la Lazio.
La lunga e paziente metamorfosi del folletto azzurro porta senza dubbio la firma di Maurizio Sarri che ne ha limitato i tormenti e le pressioni psicologiche e ha trasformato il diamante grezzo in puro estro e fantasia al servizio del collettivo. “Insigne è un talento straordinario e spero divenga la bandiera del Napoli”. Queste le significative dichiarazioni di Sarri dopo la vittoria sulla Lazio.
Adesso la partita si sposta sul tavolo delicato e incerto del rinnovo contrattuale. C’è un nodo importante da sciogliere: i diritti d’immagine. Insigne li vuole al cento per cento, ed è questa la richiesta che i suoi agenti hanno avanzato al club partenopeo. De Laurentiis, come è noto, su questo aspetto non ha mai concesso nulla, facendone un punto cardine della strategia societaria.
Molti sono i club alla finestra, prontissimi ad approfittare di un’eventuale rottura delle trattative sul prolungamento del contratto e mettere le mani sul Magnifico. Tanti gli estimatori soprattutto in Premier League, in primis Liverpool e Arsenal. Ma seguono attentamente l’evolversi della questione anche il Bayer di Monaco e le milanesi Inter e Milan.
I tifosi partenopei,in religiosa attesa, sperano nella fatidica “fumata bianca”: aspettano un segnale di buona volontà da entrambe le parti per la riapertura e il buon esito finale della trattativa. La richiesta è ovviamente una soltanto: la ratifica della permanenza di Lorenzo Insigne in azzurro. Altre scelte di De Laurentiis e dello stesso Insigne, unico partenopeo in squadra, non avrebbero assolutamente senso.
