Pirlo non sarà ct dell’Italia: Maldini valuta le dimissioni
La candidatura di Andrea Pirlo alla panchina della Nazionale italiana è definitivamente tramontata. Gli incontri previsti per definire l’operazione sono stati cancellati. Anche le pratiche necessarie per liberare l’allenatore dal suo attuale contratto sono state interrotte.
Nelle ultime ore, Pirlo e i suoi legali avevano provato a chiarire la natura del rapporto con Fonbet, piattaforma russa attiva nel settore delle scommesse sportive. Le spiegazioni fornite non sono però bastate a ridurre le tensioni nate attorno alla possibile nomina.
Le forti pressioni politiche hanno inciso sulla decisione finale. Il presidente federale Giovanni Malagò non ha concesso il via libera necessario per portare avanti l’accordo.
Secondo Sky Sport, la scelta è maturata domenica 26 luglio. Il dossier è stato quindi bloccato prima degli appuntamenti programmati a Roma per lunedì 27 luglio.
Pirlo era stato individuato dopo il mancato accordo con Pep Guardiola. Il suo profilo era considerato coerente con il progetto tecnico costruito da Paolo Maldini e Leonardo per rilanciare la Nazionale.
Il mancato arrivo dell’ex centrocampista può ora provocare conseguenze importanti anche all’interno della Federazione. Maldini e Leonardo avevano sostenuto con decisione questa candidatura.
I due dirigenti potrebbero quindi lasciare i rispettivi incarichi qualora la FIGC decidesse di scegliere un commissario tecnico distante dalla linea concordata. Le dimissioni potrebbero arrivare già lunedì 27 luglio.
Il futuro della panchina azzurra torna così completamente in discussione. La Federazione dovrà individuare rapidamente una nuova soluzione. Prima, però, sarà necessario capire se Maldini e Leonardo accetteranno di partecipare ancora alla scelta.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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