L’avvocato Angelo Pisani (legale della famiglia di Ciro Esposito), non ci sta alla strumentalizzazione della vicenda che ha visto ieri, a Napoli, il giovane romano accoltellato e scrive quanto segue dal suo profilo Facebook:
“ No strumentalizzazioni e caos mediatico, Attenti a non alimentare il clima di violenza metropolitana utilizzando il nome di Ciro vittima innocente della criminalità deviata e del fallimento dei valori , abbiamo tutti il dovere di seminare cultura, sviluppo e legalità no odio e rivalità inutili
L’ennesimo tentativo, soprattutto per fare notizia, di far passare, senza prove certe e soprattutto in assenza di tifosi coinvolti nella vicenda, come una vendetta per l’omicidio di Ciro Esposito l’accoltellamento di un giovane romano avvenuto ieri alla stazione centrale di Napoli, va subito bloccato e respinto in ogni sede con la massima fermezza per evitare altro caos e violenze , dovendo puntare, invece, sempre ad evidenziare il messaggio di pace ed i valori positivi insegnati a tutti ed in primis alla politica ed alle istituzioni , da cui attendiamo risposte concrete, da mamma Antonella .
Questa la perentoria posizione espressa questa mattina dal difensore della famiglia Esposito, l’avvocato Angelo Pisani. «E’ la scommessa sulla notizia – dichiara Pisani – un messaggio sbagliato di natura più che altro mediatica, così come quello, circolato qualche giorno prima, dei presunti motivi di “vendetta sportiva” per il ferimento di un addetto alla cucina di un grande hotel partenopeo. Si tratta evidentemente dei soliti gravi episodi che sono frutto della “ordinaria” violenza di queste città dove purtroppo mancano sicurezza ed esempi positivi e per pubblicità mediatica si accostano ad una tragedia per fAr notizia, ma che nulla hanno a che vedere con la morte del giovane di Scampia e la condotta delle tifoserie fino ad oggi composta e corretta . E rappresenterebbero un pericoloso precedente qualora dovessero arrivare all’opinione pubblica simili, fuorvianti messaggi con rischio di emulazione e fenomeni di risse da strada».
«Ricordiamo in primo luogo – continua Pisani – che napoletani e romani convivono da sempre, ogni giorno, in maniera civile e pacifica sul lavoro, all’università, in mille altre attività della vita quotidiana ed anche nello sport. Non esistono dunque motivi di dissidio “preventivo” e non esistono, in particolar modo, nel nome di Ciro».
Su questo punto i legali della famiglia tengono a ribadire piuttosto la linea indicata dai genitori di Ciro nei giorni della tragedia e tutt’oggi, «che è quella di unire tutte le forze sane per una pacificazione nel mondo dello sport e per l’affermazione di valori positivi, specialmente tra i giovani». «Al tempo stesso, però, insieme alla famiglia Esposito siamo in attesa che le istituzioni facciano fino in fondo il loro dovere nel tracciare concretamente questa strada e prevenire ogni episodio di violenza, perché quanto accaduto a Ciro Esposito non debba mai più capitare ed il suo sacrificio e gesto eroico non risulti i unitile».
L’avvocato Pisani rivolge infine un appello a tutta la stampa, «affinché non venga alimentato nel nome di Ciro un clima di falsi scoop ed odio, che purtroppo esiste, ed è dettato anche dalle drammatiche condizioni in cui versano il Paese e la nostra città, ma che non è in alcun modo riferibile ai fatti di Roma».
«Diamo invece atto ai tifosi partenopei – conclude il legale – di aver tenuto finora un comportamento esemplare, decisamente lontano da quei focolai di violenza che simili interpretazioni potrebbero, al contrario, facilmente alimentare».

